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[REGIONE PIEMONTE] Le iniziative per la Giornata mondiale del rene

Giovedì 9 marzo si celebra la Giornata mondiale del rene, iniziativa promossa dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Fondazione Italiana del Rene per sensibilizzare i cittadini su diversi aspetti delle malattie renali.

Le strutture della Rete nefrologica danno vita a una serie di iniziative con punti informativi, “Porte aperte in nefrologia”, visite gratuite con la misurazione della pressione arteriosa e l’esame delle urine, momenti informativi nelle scuole, progetti camper e un convegno interregionale “La malattia renale e obesità” che si terrà giovedì 9 marzo nella sala congressi dell’Asl di Asti in via Conte Verde 125.

Quest’anno è stato posto l’accento sul rapporto tra l’obesità e le malattie renali. L’obesità è un potente fattore di rischio per la malattia renale: aumenta notevolmente la probabilità di sviluppo dei maggiori fattori di rischio per nefropatia come diabete e ipertensione ma ha anche un effetto diretto sui reni. Ma il dato importante è che l’obesità, nonostante sia uno dei principali problemi di salute pubblica, è una condizione ampiamente prevenibile perchè è causata nella maggior parte dei casi da stili di vita scorretti.

In Italia vi sono attualmente 10 milioni di obesi, 15 milioni di ipertesi e 5 milioni di diabetici. È quindi fondamentale incoraggiare e facilitare l’educazione, la diagnosi precoce e uno stile di vita sano. A questi gruppi di soggetti a rischio di sviluppare una malattia renale cronica si aggiungono le persone con una familiarità positiva per nefropatie, quelle con aterosclerosi, con malattie immunologiche, le persone che fanno consumo elevato di farmaci antiinfiammatori, i fumatori ed in genere quelle che hanno un’età superiore a sessantacinque anni. Il risultato è che si stima che oltre 4 milioni di persone, pari a circa il 9% della popolazione italiana, abbiano una funzione renale compromessa. Quest’anno saranno 2 milioni e mezzo i pazienti in dialisi cronica nel mondo, tra cui più di 50.000 in Italia e circa 3200 in Piemonte. Nel mondo negli ultimi 20 anni si è assistito ad un aumento del 170% del numero dei pazienti in dialisi. A fronteggiare questa situazione in Piemonte da quarant’anni è attiva la Rete Nefrologica: rappresenta un esempio di trattamento integrato della malattia renale che ha sviluppato ottimi risultati dal punto di vista clinico.

In Piemonte circa 700 pazienti ogni anno giungono ad un’insufficienza renale che necessita di una terapia sostitutiva con un’età media di circa 70 anni. Questa incidenza corrisponde a circa 160-170 casi per milione di abitanti all’anno ed è sovrapponibile alla media italiana. Circa il 18% di questi pazienti viene messo in lista per trapianto renale. Grazie all’attività dei Centri trapianto del rene di Torino e Novara i pazienti trapiantati attualmente residenti in Piemonte sono circa 2200. L’elevato numero di trapianti eseguiti, l’attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce della Rete nefrologica piemontese e l’affacciarsi di nuovi farmaci nel trattamento delle glomerulopatie hanno contrastato in maniera netta la tendenza all’incremento del numero delle persone in dialisi rispetto al contesto nazionale in questi ultimi anni.

Il 2016 ha visto una crescita del numero dei trapianti rispetto all’anno precedente. L’inizio del 2017 è stato contrassegnato anche dall’eccezionale trapianto effettuato alle Molinette dove con la chirurgia robotica è stato possibile recuperare un rene asportato per un’anomalia congenita (ectopia pelvica) e trapiantarlo con successo in un paziente in dialisi. Lo sviluppo del trapianto di rene da donatore vivente in incremento in Italia è fondamentale per incrementare nettamente il numero dei trapianti e il Piemonte si è dimostrato al top nazionale dal punto di vista chirurgico e nefrologico.

Author Piero Mora Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA