PORCARI I big del Pd al fianco di Renzi – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. Reduce dalla tre giorni del Lingotto, l’ala renziana del Pd lucchese dalla sede territoriale di via Barbantini in vista delle primarie del 30 aprile “lancia” in loco la mozione a sostegno della ricandidatura del segretario nazionale uscente alla guida del partito. Ampio schieramento: i parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani, i consiglieri regionali Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti, il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti, il presidente della Provincia Luca Menesini, l’assessore regionale Marco Remaschi. Fra i sindaci, tra gli altri, ci sono Giordano Ballini di Villa Basilica, Alberto Baccini di Porcari, Andrea Bonfanti di Pescaglia (anche presidente dell’Unione Comuni della Mediavalle), Marco Bonini di Barga, con gli assessori Francesco Raspini di Lucca, il consigliere provinciale Enzo Giuntoli. «Ringraziamo i nostri amminisratori che stanno scendendo in campo con noi per Matteo Renzi segretario e Maurizio Martina (attuale ministro delle politiche agricole, ndr) suo vice per questo momento di grande democrazia nel nostro partito – dice Marcucci -. Il Paese necessita di un rilancio complessivo che ha bisogno di una base molto larga. Organizzeremo un comitato per Renzi anche in tutti i piccoli Comuni: faremo dibattiti, incontreremo le persone per coinvolgerne il numero più vasto possibile». Da ieri è attivo l’indirizzo di posta elettronica luccapermatteorenzi2017@gmail.com, per contattare il comitato territoriale. Renzi e Martina saranno impegnati in un tour nazionale da qui a fine aprile: ci sono buone possibilità che almeno uno dei due farà tappa anche a Lucca-

«Dobbiamo partire da questi tre anni di governo – sottolinea Raffaella Mariani -: in questi anni abbiamo privilegiato l’azione di governo e trascurato il partito; non a caso al Lingotto una delle sessioni più partecipate è stata quella sulla forma partito».

«In questi giorni al Lingotto – aggiunge Baccelli – la sensazione più forte è stata quella di un partito che difende un progetto, che lo considera un bene durevole a prescindere dalla leadership. Il Pd non è nato per durare qualche mese ma per costruire un progetto per il paese e le comunità locali. Bisogna distinguere i destini personali dall’istituzione Pd, che deve andare avanti e rafforzarsi».

Remaschi è il più critico nei confronti dello strappo operato da Enrico Rossi, uscito da Pd per fondare il soggetto politico Democratici e Progressisti. «Venivamo da un percorso di scontro – afferma – più che di incontro. Le divisioni sono sempre dolorose. Noi vogliamo mettere al centro il Pd e le sue idee, vogliamo un partito inclusivo e vicino ai bisogni della gente, Abbiamo bisogno di mettere in campo proposte, di sostenere il governo Gentiloni: ci sono molte cose da fare da qui a un anno e non si può perdere tempo. Torno da Torino con rinnovato entusiasmo e trovo stucchevole il dibattito di chi è uscito da Pd ed è pronto a rientrarvi se ad essere scelto segretario fosse Andrea Orlando (attuale ministro della giustizia, ndr)». Menesini pone l’accento su due aspetti in particolare, ovvero «il linguaggio usato al Lingotto, caratterizzato dal’uso del “noi”, del “muoversi insieme”. E la proposta di Renzi, che è molto interessante, è nuova e fa sentire le persone parte di un progetto più grande, legato strettamente con la dimensione europea». Chiude Andreuccetti: «Con Renzi dimostriamo che il Pd è l’unico partito con la capacità di far decidere la leadership ai suoi componenti, un partito che coinvolge. Non esiste più il nostro territorio se non in uno stato unico europeo, per essere competitivi nel mondo a livello di economie ma anche di diritti

civili». Andreuccetti ringrazia i sindaci del territorio che amministrano in armonia con questi principi e rinnova il suo ringraziamento, a tutti e anche ad Alessandro Tambellini, sindaco Pd di Lucca ricandidato dal partito alle prossime amministrative.

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Fonte: Il Tirreno

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