Firenze Cascine, Fratelli d’Italia: "Minniti espella immigrati fermati per droga"

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“Il ministro degli Interni Minniti firmi un immediato decreto di espulsione nei confronti degli immigrati, per lo più richiedenti asilo e residenti nei centri di accoglienza, fermati ieri in un blitz delle forze dell’ordine al parco delle Cascine di Firenze”. È quanto chiede il coordinatore dell’esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli insieme al coordinatore regionale e capogruppo in Comune Francesco Torselli alla luce dell’operazione antidroga avvenuta ieri. “Per ognuna di queste persone paghiamo 35 euro al giorno per il mantenimento nei centri di accoglienza in un business che nel 2016 è costato all’Italia oltre 4 miliardi di euro – sottolineano Donzelli e Torselli – l’arroganza e la disinvoltura con la quale queste persone compiono atti di criminalità è lo specchio di uno Stato assolutamente incapace di garantire la legalità e gestire l’immigrazione in modo razionale: ora basta, gli italiani sono stufi di questi continui soprusi a danno della collettività, è l’ora di agire con la mano pesante”.

“Da anni denunciamo la situazione di crescente degrado, prostituzione anche minorile, spaccio di droga, abusivismo e scippi alle Cascine – sottolineano Donzelli e Torselli – da anni i chiacchieroni della sinistra riescono soltanto a rispondere con slogan. Ma intanto, nel parco più bello ed importante della città, siamo arrivati a vedere ragazzini che si iniettano siringhe di eroina nel collo in pieno giorno, sotto gli occhi increduli dei passanti. Le Cascine, che secondo Renzi e Nardella sarebbero dovute diventare una sorta di ‘Central Park’ italiano, oggi sono centro di spaccio e di prostituzione a cielo aperto attivo 24 ore su 24, un ricettacolo per i delinquenti che hanno allontanato i fiorentini dalla sua frequentazione”.

“Le favole sulla mancanza di agenti da impiegare nel parco non reggono più – concludono Donzelli e Torselli – se il sindaco non è in grado di tenere sotto controllo il territorio, prima di lasciar cadere intere zone della città nelle mani di delinquenti e spacciatori, faccia un ‘mea culpa’ finale, rassegni le dimissioni e se ne vada a casa”. (fdr)

 

Fonte: Comune di Firenze

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