Firenze Missione a Tirana, Firenze e la capitale dell'Albania unite per la gestione dei servizi pubblici e per risolvere il problema dei minori non accompagnati

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L’Italia e Firenze sempre più presenti nel futuro di Tirana: si intensificheranno infatti le relazioni tra il capoluogo toscano e la capitale dell’Albania gemellati dal 2001. Il forte legame tra le due città é dimostrato anche dal fatto che il gemellaggio con Firenze nato 16 anni fa è stato il primo atto ufficiale siglato dalla città albanese con un’amministrazione locale straniera. Dell’intensificarsi dei rapporti tra Firenze e Tirana hanno parlato il sindaco Dario Nardella e il suo collega albanese Erion Veliaj, che si sono incontrati questa mattina nella sede del Comune. L’incontro é stato il primo appuntamento della missione di un giorno del sindaco Nardella a Tirana, città in forte espansione con numerosi cantieri aperti. Molti i progetti realizzati da architetti italiani come, ad esempio, il Piano regolatore della città, che é stato redatto dall’architetto milanese Stefano Boeri

I progetti del nuovo stadio, l’Arena Komberate con 22mila posti (é in fase di costruzione e la fine dei lavori é prevista entro il 2018) e il grattacielo in piazza Skanderbeg, la principale della città, sono firmati invece dall’architetto fiorentino Marco Casamonti. Coincidenza vuole che anche il primo stadio di Tirana fu progettato nel 1939 da un architetto fiorentino, Gherardo Bodio.

“La cooperazione tra Italia e Albania, e quindi anche tra Firenze e Tirana, é da perseguire con convinzione – ha detto Nardella -. Con il sindaco Veliaj abbiamo discusso della futura collaborazione nell’ambito dei servizi turistici e culturali e della gestione dei servizi pubblici, anche creando accordi con aziende pubbliche fiorentine. Su quest’ultimo aspetto abbiamo pensato a un accordo tra le nostre città per gestire insieme i servizi pubblici di Smart city. In particolar modo, abbiamo discusso della possibilità di collaborare su illuminazione pubblica, video sorveglianza integrata e banda larga – ha spiegato il sindaco -, promuovendo attraverso Silfi, una delle nostre eccellenze di società pubbliche per le Smart cities, il rinnovamento degli impianti di Tirana”.

Prima del loro incontro i sindaci Nardella e Veliaj hanno piantato in un giardino pubblico alcuni alberi provenienti dal vivaio ‘Vannucci piante’ di Pistoia. Tra i vari impegni della giornata a Tirana, il sindaco Nardella ha visitato il cantiere dell’Arena Komberate e ha partecipato al convegno ‘Essere città, oggi’ all’Università Cattolica nostra Signora del buon consiglio. I lavori si sono aperti con i saluti di Padre Daniele Bertoldi, presidente della Fondazione nostra Signora del buon consiglio, e del rettore Bruno Giardina, mentre il sindaco Nardella ha partecipato alla tavola rotonda dal titolo ‘Rappresentanza e governo dell’area urbana: le comunità cittadine verso il loro futuro’. Oltre a lui sono intervenuti tra gli altri Stefano Boeri, docente del Politecnico di Milano, il sindaco di Verona Flavio Tosi e il sindaco di Tirana, il professor Saverio Mecca, direttore del Dipartimento di Architettura. La discussione é stata coordinata dall’ex Ministro della cultura Lorenzo Ornaghi, attualmente Presidente della Fondazione nostra Signora del buon consiglio.

Al termine de convegno, il sindaco Nardella ha preso parte ad una colazione di lavoro con i colleghi sindaci presso la residenza dell’ambasciatore italiano in Albania, Alberto Cutillo. Nel corso dell’incontro Nardella ha sollevato il problema del flusso crescente di minori non accompagnati provenienti da varie città dall’Albania, che dichiarano di non avere famiglia, con l’obiettivo di cercare a Firenze accoglienza e formazione.

“L’amministrazione comunale – ha osservato il sindaco – sostiene infatti un impegno economico ingente non più accettabile e che va ridotto attraverso una collaborazione efficace con i Paesi di origine per prevenire il fenomeno. A questo scopo ho ottenuto dall’Ambasciatore e dalle autorità locali la disponibilità ad affrontare il problema con apposite azioni interistituzionali concordate a attivare al più presto”. (fp)

 

Fonte: Comune di Firenze

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