[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Morbillo: in FVG non aumento significativo dei casi

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Ma la troppo bassa copertura vaccinale può favorire la diffusione dell’infezione.



Trieste, 17 marzo – In questi primi mesi del 2017, contrariamente a quanto accade in altre aree del Paese, in Friuli Venezia Giulia non si è registrato un anomalo incremento di casi di morbillo. Tuttavia il rischio è dietro l’angolo perché la copertura vaccinale è troppo bassa anche nella nostra regione e l’infezione può diffondersi.

Lo afferma in una nota la direzione centrale Salute della Regione, precisando che in Friuli Venezia Giulia a fine 2016 si sono rilevati due cluster di casi di morbillo, rispettivamente nella zona di Pordenone e in quella di Latisana, che hanno coinvolto complessivamente sette persone tra bambini, adolescenti e giovani adulti. Tre di esse hanno dovuto essere ricoverate in ospedale. Coinvolto anche un operatore sanitario, che ha contratto l’infezione per trasmissione nosocomiale.

L’indagine epidemiologica – spiega la nota della direzione – ha permesso di evidenziare due distinte epidemie provocate da due diversi ceppi di morbillo, individuati attraverso la genotipizzazione. Un primo ceppo è stato importato da un bambino proveniente dalla Romania. L’altro ceppo è stato causato da una persona che si è infettata in Lazio, regione dove attualmente sono segnalati numerosi casi.

Nonostante la vaccinazione sia fortemente raccomandata e gratuita, in Italia e anche in Friuli Venezia Giulia le coperture vaccinali si sono pericolosamente abbassate, raggiungendo appena l’85% dei bambini a 24 mesi d’età, e ancora meno in alcune zone, rispetto al 95%, valore soglia considerato indispensabile per arrestare la circolazione del virus. Ciò permette dunque il formarsi di sacche di soggetti suscettibili all’infezione.

La direzione centrale Salute della Regione sottolinea quindi ancora una volta come sia necessario prevenire la diffusione del morbillo attraverso la vaccinazione, che viene offerta gratuitamente sia ai bambini piccoli che agli adolescenti. Il morbillo è una malattia infettiva assai contagiosa, di origine virale. Si diffonde facilmente per via aerea, soprattutto attraverso colpi di tosse e starnuti. Nel 30 per cento dei casi insorgono complicazioni quali diarrea, cecità, infiammazione del cervello, polmonite. Prima che fosse disponibile il vaccino (1971), si stima che provocasse nel mondo 2,6 milioni di morti all’anno.

ARC/PPD


 

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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