PORCARI Da profughi in attesa di asilo politico a specializzati sulla riqualificazione urbana, con l’aiuto del privato

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LUCCA – I lavori socialmente utili, che mettono in campo i profughi in attesa di asilo politico, sbarcano anche nel settore privato. Il nuovo progetto di cura dei beni pubblici, presentato stamani a palazzo Orsetti e che coinvolge 10 migranti distribuiti sul comune di Lucca, coinvolge la ditta Cromology Italia – la ex Baldini Vernici di Porcari – che si occuperà della formazione dei migranti e di fornire loro i materiali e gli strumenti di lavoro. Obiettivo: riqualificazione degli arredi urbani di una parte della città, nel Parco Fluviale e sulle Mura cittadine.

 

E’ questo in estrema sintesi il nuovo progetto messo in campo dall’amministrazione comunale in collaborazione con Cromology Italia Spa, il Centro Ricerche EtnoAntropologiche presieduto da Fabio Malfatti e le associazioni Odissea, Giovani e Comunità, Cooperativa La Salute, Gvai, Arci, Ceis, Partecipazione e Sviluppo.

 

“Riteniamo che sia assolutamente auspicabile – hanno detto il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore Antonio Sichi – che i giovani richiedenti asilo che sono ospiti della nostra città abbiano la possibilità di dare il loro contributo per la cura dei beni pubblici e in questo senso abbiamo già attivato tutta una serie di progetti nelle frazioni, e anche sulla via Francigena, che stanno dando buoni risultati. Con questa nuova iniziativa abbiamo fatto di più, perché la disponibilità incontrata da parte di un’azienda presente localmente ci consente non solo di avere a disposizione i materiali utili agli interventi che verranno fatti sul Parco Fluviale e sulle Mura, ma ci dà la possibilità di insegnare a questi giovani come fare ciò che andranno a fare materialmente sul territorio. Noi abbiamo deciso da subito e senza indugi da che parte stare, ma abbiamo anche di accompagnare questa che non è più solo una emergenza con dei progetti credibili. E ci fa piacere che molti abbiano seguito il nostro esempio”.

 

Il progetto interesserà 10 migranti – attualmente la struttura gestita dalla Croce Rossa alle Tagliate è ancora al di sopra dei 200 ospiti – ed è su base interamente volontaria: non è previsto nessun compenso per il lavoro che andranno a fare e la copertura assicurativa sarà garantita dalla Regione Toscana, in base alla delibera del 25 maggio 2015. A partire dal 5 aprile i giovani inizieranno un periodo di formazione all’interno del CromoCampus, il centro di formazione della ditta Cromology Italia che si trova a Porcari, entrando così in diretto contatto con una realtà produttiva e apprendendo quello che è il “ciclo” del lavoro edilizio e una serie di termini tecnici utili in questo tipo di interventi.

 

“Il progetto in collaborazione con il Comune di Lucca e il Centro Ricerche EtnoAntropologiche – ha commentato Enrico Galardini, Training Center Manager di Cromology Italia – è un progetto importante per la nostra Azienda e per la collettività lucchese. Un progetto pilota che potrà essere replicato in altre realtà per realizzare percorsi di formazione. L’insegnamento per gli immigrati richiedenti asilo sarà soprattutto pratico, senza però tralasciare l’aspetto teorico, di modalità manuali”.

 

Al termine della prima fase di apprendimento, che si concentrerà in due giornate di formazione, il gruppo dei migranti passerà alla seconda fase, quella operativa di intervento diretto sul territorio, concentrandosi in particolare sugli arredi del Parco Fluviale e delle Mura cittadine.

Fonte: Lo Schermo

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