[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ambiente: Vito, accordo ARLeF/Isa promuove friulano e valori ecologia

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Gorizia, 22 mar – ARleF-Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e
Isontina Ambiente srl, la società pubblica che gestisce il ciclo
integrato dei rifiuti nei 25 comuni della provincia di Gorizia e
in 3 della provincia di Trieste per un totale di circa 170 mila
abitanti, hanno sottoscritto oggi, alla presenza dell’assessore
regionale all’Ambiente Sara Vito, un protocollo d’intesa con il
quale si impegnano a avviare una nuova sinergia per promuovere il
plurilinguismo e, in particolare, l’uso della lingua friulana
nell’ambito delle attività svolte da Isontina Ambiente.

“Vista l’importanza che Isontina Ambiente riveste nell’area della
provincia di Gorizia, in quanto partecipata da enti pubblici e
impegnata da tempo nel corretto trattamento dei rifiuti e nel
massimizzare la raccolta differenziata – ha affermato Vito – il
protocollo è fondamentale per valorizzare il plurilinguismo della
nostra regione, favorendo in questo caso la comunicazione in
lingua friulana con tutti gli utenti e implementando anche quella
istituzionale della società pubblica”. Oltre a cio, ha aggiunto
l’assessore, si tratta di una buona occasione per diffondere
l’educazione ai valori della sostenibilità ambientale.

A firmare oggi il protocollo nella sede della Regione sono stati
il presidente della ARleF Lorenzo Fabbro e l’amministratore unico
di Isontina Ambiente, Luciano Zanotto, accompagnato dal direttore
generale Giuliano Sponton.

“Siamo soddisfatti di poter dare il nostro contributo a questo
interessante percorso intrapreso da Isontina Ambiente che
favorisce l’utilizzo della lingua friulana nell’ambito del
servizio pubblico di gestione ambientale, coinvolgendo
direttamente il proprio personale e le sue migliaia di utenti”,
ha affermato Fabbro, sottolineando anche come l’accordo possa
considerarsi un ottimo modello, fruttuoso sia per la promozione
del plurilinguismo che per il marketing aziendale.

Con le azioni previste dall’accordo Isontina Ambiente, infatti,
quale concessionario di servizio pubblico, promuoverà in maniera
efficace i suoi servizi garantendo nel contempo il rispetto dei
diritti linguistici e rafforzando la “fidelizzazione” dei suoi
utenti, realizzando un modello virtuoso che si inquadra
perfettamente nel percorso definito dalla legge regionale 29/07 e
dal Piano generale di politica linguistica approvato dalla
Regione.

“In un territorio in cui dialogare in lingue diverse fa parte
della quotidianità – ha osservato Zanotto – una società come la
nostra che entra ogni giorno a casa di tutte le famiglie, ha il
dovere morale di guardare con attenzione, dandone il massimo
risalto, a ogni singola peculiarità del proprio bacino di
riferimento predisponendo strumenti e modalità di confronto che
facilitino sempre più il contatto con la propria utenza, non solo
in osservanza della normativa vigente, ma soprattutto nell’ottica
di favorire la miglior condivisione della cultura ambientale”.

Il protocollo, di durata triennale, prevede che l’ARLeF svolgerà
compiti di supporto, coordinamento, certificazione rispetto alle
azioni di promozione dell’uso della lingua friulana; condividerà
i propri canali di comunicazione per divulgare con efficienza i
progetti comuni; presterà il proprio servizio di traduzione dei
testi.

Da parte sua, Isontina Ambiente si impegna a declinare in lingua
friulana tutti i materiali realizzati per la diffusione delle
regole e della cultura della raccolta differenziata; a realizzare
la versione in lingua friulana del sito internet aziendale; a
tradurre in lingua friulana IsApp, l’applicazione aziendale per
smartphone; a proporre alle scuole dei comuni friulanofoni
interventi di formazione in lingua friulana sul tema della
valenza della corretta raccolta dei rifiuti; a organizzare, per
il personale del front office, un corso di lingua friulana e a
realizzare tutte le segnaletiche anche in lingua friulana.
ARC/EP/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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