[ REGIONE SARDEGNA ] Parità di genere, la Giunta ha designato la consigliera regionale effettiva e la supplente

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22.03.17-comunicati stampa
Parità di genere, la Giunta ha designato la consigliera regionale effettiva e la supplente

Su proposta dell’assessora del Lavoro Virginia Mura, nella sua ultima riunione la Giunta regionale ha designato la dottoressa Tiziana Putzolu quale Consigliera regionale di parità effettiva e la dottoressa Diletta Mureddu quale supplente. La designazione della Giunta verrà inviata ora al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per la formalizzazione mediante decreto del Ministro Poletti, così come previsto dalla normativa vigente.

PROFILI – Tiziana Putzolu, laureata in Scienze Politiche, è un’esperta di diritto del lavoro e di statistica che ha svolto, negli anni, attività di studio e ricerca presso l’Università di Cagliari. È stata, dal 2010 al 2015, Consiglera di Parità della provincia del Medio Campidano. Diletta Mureddu, psicologa, è stata responsabile negli ultimi anni del Centro Donna della Cgil sarda.

COMPITI – Le lavoratrici o i lavoratori possono rivolgersi alla Consigliera di Parità tutte le volte che ritengono di aver subito una discriminazione nell’accesso al lavoro, nello sviluppo professionale e di carriera e nelle condizioni di lavoro in ragione del genere. La Consigliera può agire anche se la discriminazione è contenuta in accordi aziendali, in procedure di concorso o comportamenti che penalizzano le lavoratrici o i lavoratori a causa dell’appartenenza ad un genere. La Consigliera – inoltre – interviene con l’obiettivo primo di ricomporre col consenso delle parti le controversie, e può rivolgersi al giudice del lavoro, anche in via d’urgenza, a tutela dei lavoratori o lavoratrici oggetto di discriminazione. Nell’azione di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno subito una discriminazione, la Consigliera può avvalersi del supporto degli avvocati iscritti nell’elenco istituito presso il proprio Ufficio. Anche le aziende – compresi gli enti pubblici – possono rivolgersi alla Consigliera per ottenere consulenze o per accedere ai finanziamenti per attivare progetti di azioni positive previste dalla normativa nazionale e regionale, realizzare codici di condotta anti molestie e anti mobbing o sottoscrivere la Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro. Le organizzazioni sindacali e datoriali – infine – possono rivolgersi alla Consigliera di Parità se intendono attivare progetti di azioni positive, scambiare buone prassi o segnalare discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro.

Fonte: Regione Sardegna

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