[REGIONE UMBRIA] EUROPA: “RILANCIARE VALORI E PRINCIPI A BASE DELL'UNIONE EUROPEA” – NOTA PRESIDENTE DONATELLA PORZI SU 60…

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La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, nell’imminenza del 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, richiamando la figura di Altiero Spinelli, ritiene sia necessario “rilanciare e dare nuovi contenuti ai valori e ai principi sui quali l’Italia e gli altri 5 Paesi fondatori posero le basi per la costruzione di quell’embrione di Stati uniti d’Europa da cui si è sviluppata l’attuale Unione”.

(Acs) Perugia, 23 marzo 2017 – “Rilanciare e dare nuovi contenuti ai valori e ai principi sui quali, 60 anni fa, l’Italia e gli altri 5 Paesi fondatori posero le basi per la costruzione di quell’embrione di Stati uniti d’Europa da cui si è sviluppata l’attuale Unione. Realizzare, anche con il contributo delle Regioni d’Europa, la ‘concreta utopia’ di Altiero Spinelli, quella ‘sobria proposta’, cioè, ‘di creare un potere democratico europeo’, condizione per la ‘rinascita della libera civiltà democratica europea’”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, che interviene nell’imminenza del 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma che sarà celebrato sabato 25 marzo prossimo.  

“Nel festeggiare questa importante data – avverte Porzi – non possiamo sottacere le preoccupazioni dell’oggi per quell’Europa che, realizzata l’unità economica e monetaria, è ancora lontana quella più profonda e sostanziale: l’unione dei popoli, politica e sociale.  Certo – aggiunge – dobbiamo essere grati e soddisfatti per i sessanta anni di pace e di relazioni positive che questo processo di unione ci ha procurato, ma non possiamo non avvertire la necessità di fare un ulteriore passo in avanti, per andare oltre le rigide logiche ragionieristiche di bilancio e rilanciare invece politiche di investimento e di sviluppo che riallineino anche i Paesi più deboli a livelli di crescita accettabili. Dobbiamo quindi lavorare – conclude Porzi – per un’Europa in cui vengano superati i rigidi individualismi e ritrovate le ragioni della solidarietà e dell’apertura, per realizzare quelle necessarie politiche di coesione e inclusione che possano far progredire e sviluppare armonicamente questo difficile, ma eccezionale processo di costruzione degli Stati uniti d’Europa”. RED/tb 

 

Fonte: Regione Umbria

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