[REGIONE UMBRIA] TERREMOTO: “CRITICHE SULLA LOCALIZZAZIONE DEL CENTRO POLIVALENTE DI NORCIA VOLUTO DA LA 7-CORRIERE DELLA SERA….

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Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, annuncia la presentazione di un’interrogazione “sull’infelice localizzazione del futuribile Centro polivalente di Norcia, voluto da LA7 e Corriere della Sera”. Per Liberati “le critiche si concentrano sia sul posizionamento della struttura nell’area umida delle Marcite, che sulle stesse deroghe fulmineamente assentite al progetto, scavalcando tutti i vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici”.

 

(Acs) Perugia, 23 marzo 2017 – “Stiamo ricevendo da qualche giorno segnalazioni molto puntuali sulla questione dell’infelice localizzazione del futuribile Centro polivalente di Norcia, voluto da LA7 e Corriere della Sera grazie alla generosità degli italiani, firmato dall’archistar Stefano Boeri”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, annunciando la presentazione di un’interrogazione.

Per Liberati “le critiche si concentrano sul posizionamento della struttura, nell’area umida delle Marcite, sito di interesse comunitario, già candidato a patrimonio dell’umanità Unesco; ma anche sulle stesse deroghe fulmineamente assentite al progetto, scavalcando tutti i vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici. E questo mentre, come noto, a causa della burocrazia firmata Errani-Marini, le famiglie colpite dal sisma non possono nemmeno installarsi una casetta in legno, se non dopo un lungo e travagliato iter”.

“Norcia – continua Liberati – deve sicuramente ripartire subito: ben vengano tutti i progetti volti a restituire certezze anche economiche e fiducia ai cittadini, tutte le idee finalizzate a costruire vecchie e nuove reti di aggregazione sociale e culturale. Magari bisognerebbe prima cominciare col dare un tetto ai residenti, come abbiamo denunciato con forza in questi mesi contro una Regione Umbria viceversa sorda alle istanze più elementari delle persone. Un secco ‘no’ – conclude – va dunque pronunciato dinanzi alla mancanza di condivisione e partecipazione di progetti la cui istruttoria pare assai carente: come si può anche solo pensare di insediare un simile aggregato in un’area ricchissima di emergenze archeologiche, connotata da aspetti naturalistici unici e inequivoci, conservati per millenni, bruciando suolo preziosissimo?”. RED/dmb

Fonte: Regione Umbria

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