BOLZANO – Citt di Bolzano – Dal buio alla luce danzando: le piante. Laboratorio di acquarello per ragazzi

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Sabato 1/4 – 8/4 – 22/4. Biblioteca Europa “Fausto Concer”, via del Ronco 11

Biblioteca Europa “Fausto Concer”, via del Ronco
11
Dal buio alla luce: le piante
Conoscere alberi e fiori attraverso il colore
Laboratori di acquarello e botanica per ragazzi dai 9 ai 12 anni
con Elena Pircali.
Sabato 1/4 -8/4- 22/4
Ore 10.00 – 12.00
Partecipazione gratuita. Iscrizione: 0471
508666.

La primavera invita ad osservare le piccole meraviglie della
natura che rinasce. Disegnare e riprodurre coi colori ad acquarello
fiori, gemme sugli alberi e cespugli che rinverdiscono permette ai
ragazzi di conoscere e ammirare la bellezza e la saggezza della
natura, che poi sapranno rispettare e trattare con cura.
Il disegno prender forma a partire dagli elementi nei quali
le piante crescono (terra, acqua, luce, calore) e sar
cos possibile cogliere lo sviluppo vitale dell’essere
vegetale in continua trasformazione.
Il ragazzo che uscir con la propria pittura dal laboratorio
avr compiuto un’azione “creatrice”, avr avuto la
possibilit di farsi natura e vivere il processo della
creazione dall’interno; lo sapr poi osservare dall’esterno
con altri occhi.

ARTESCIENZA
Dal buio alla luce danzando: le piante
Conoscere alberi e fiori attraverso il colore

Laboratorio di acquarello per ragazzi
Tornare ad osservare la natura, cogliere le meraviglie
della sua vitalit, perfezione, saggezza la via per
accompagnare i ragazzi alla valorizzazione, all’ammirazione del
paesaggio, perch diventino da adulti quei difensori del
patrimonio naturale di cui il mondo ha tanto bisogno. Una delle vie
possibili per guidarli nell’osservazione del mondo vegetale
quella di far parlare la scienza, in questo caso la
botanica, con la voce dell’arte, in questo caso l’acquarello. Il
laboratorio “Dal buio alla luce danzando: le piante” si propone di
guidare i ragazzi nel percorso della crescita della pianta dal seme
alla fioritura, ma strettamente legata, inserita nei quattro
elementi naturali da cui trae vita: la terra, l’acqua, l’aria e il
calore. importante riuscire a mostrare che l’essere
vegetale non potrebbe esistere, vivere, svilupparsi se non fosse
profondamente inserito nel mondo naturale, mentre spesso si tende
semplicemente ad estrarre la pianta dalla terra e osservarla nelle
sue sezioni, togliendo la possibilit di ripercorrerne la
vita, le sue trasformazioni. Non semplice per far
percepire cosa siano questi elementi vitali nei quali la pianta
cresce. In questo l’arte pu essere di grande aiuto e
in particolare il lavoro con l’acquarello che si caratterizza per
la sua possibilit di continua trasformazione dell’opera, di
rendere visibile la metamorfosi e quindi la crescita del soggetto
rappresentato. I pigmenti colorati disciolti nell’acqua
permettono di dare vita a poco a poco all’elemento terra,
presupposto insostituibile per ogni vita e possibilit
concreta di ospitarla, in questo caso pu trattarsi di un
seme o della radice. Il nutrimento dell’elemento acqua che scende
dall’alto e nutre la terra intrinseco nella tecnica
dell’acquarello e quindi di immediata percezione. Arrivano poi i
colori dell’aria, elemento nel quale realmente vive la pianta, dove
trova la luce, grazie al quale respira, nel quale si proietta
uscita dalla terra, dal quale si fa guidare nella sua crescita, che
la accompagna nello sviluppo, la aiuta nella riproduzione. E poi la
forza pi grande, quella che attrae la pianta verso l’alto,
le infonde energia, le permette ogni trasformazione e metamorfosi,
la fa maturare: il calore del sole. Il laboratorio di acquarello
sugli esseri viventi vegetali permette di cogliere la potenza e la
bellezza della vita nella natura, invita a osservare anche le
piccole trasformazioni intorno a noi e ci permette di godere di
quella energia vitale che la natura ci offre, ma che spesso il
nostro modo di vivere ci impedisce di cogliere. Anche in
citt si possono osservare le trasformazioni che avvengono
in cespugli, alberi e aiuole, forse pi facilmente dopo un
percorso di osservazione scientifica che passa attraverso il
linguaggio dell’arte. Il ragazzo che esce con la propria
pittura dal laboratorio ha compiuto un’azione “creatrice”, ha avuto
la possibilit di farsi natura e vivere il processo della
creazione dall’interno; lo sapr poi osservare dall’esterno
con altri occhi
.

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