[REGIONE UMBRIA] OMOFOBIA: “SONO USCITO DALL'AULA E VOTERÒ NO ALLA LEGGE. SONO PER LA FAMIGLIA TRADIZIONALE MA SERVE RISPE…

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Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) spiega la sua posizione sulla proposta di legge contro l’omofobia, la cui discussione in Aula è oggi saltata per mancanza del numero legale: “sono per la famiglia tradizionale e voterò no alla legge in quanto, pur in presenza di misure tese a salvaguardare i diritti delle persone e ogni discriminazione, emerge (in particolare sul piano educativo e culturale) una prevalente prospettiva omosessuale, che sfiora aspetti di proselitismo”.

(Acs) Perugia, 28 marzo 2017 – “Voterò no, e oggi sono uscito dall’Aula per far mancare il numero legale, alla legge proposta in Umbria in materia di discriminazioni in quanto, pur in presenza di misure tese a salvaguardare i diritti delle persone e ogni discriminazione, emerge (in particolare sul piano educativo e culturale) una prevalente prospettiva omosessuale, che sfiora aspetti di proselitismo. Bisognava, su questo punto, rimanere più neutri, affidandosi alla libertà di ogni persona”: il consigliere regionale Claudio Ricci (RP) spiega la sua posizione sulla proposta di legge contro l’omofobia la cui discussione in Aula è saltata per mancanza del numero legale.

“Sono sempre stato – spiega – per la famiglia naturalmente costituita da uomo, donna e figli: il mondo è nato così e questa è la naturale antropologia della razza umana. Comunque, tutto ciò nel rigoroso rispetto di ogni pensiero, nonché facendo attenzione che ogni persona abbia gli stessi diritti e non sia discriminata in nessun modo e luogo, men che meno in relazione ai suoi orientamenti sessuali”.

“Certamente – prosegue – hanno ragione le associazioni legate all’omosessualità che oggi pomeriggio hanno manifestato fuori da Palazzo Cesaroni chiedendo alla ‘loro maggioranza’ di prendere una decisione. In democrazia, malgrado la legge elettorale in Umbria abbia chiari presupposti di illegittimità, chi vince deve assumersi l’onere di governare e mantenere gli impegni presi, quindi anche quelli con le associazioni legate all’omosessualità. Altrimenti, con coerenza, come da mesi appare evidente in molti temi, non si può che considerare che la X Legislatura come ormai ‘declinante e conclusa’. Agli umbri che sfiorarono il miracolo di cambiare la notte delle elezioni del 31 maggio 2015 – conclude – diciamo che a breve il tanto atteso cambiamento ci sarà, attraverso competenza, credibilità e capacità di fare per il bene comune”. RED/pg 

Fonte: Regione Umbria

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