Firenze Tutela del centro storico, via libera della giunta all’intesa con la Regione per le modifiche al regolamento

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Blocco per tre anni delle aperture di nuovi esercizi alimentari e di somministrazione e introduzione di una serie di tutele per aree di particolare sensibilità all’interno del centro storico di Firenze. È quanto prevede l’intesa tra Comune di Firenze e Regione Toscana che, dopo l’ok di ieri della giunta regionale, ha incassato oggi il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re. È la ‘fase due’ del regolamento per la tutela del centro storico approvato a gennaio 2016, che contiene misure ancora più incisive a tutela dell’identità dell’area Unesco.

“Un passaggio importante che ha registrato unanimità di vedute tra i vari soggetti coinvolti – ha detto l’assessore Del Re – Una condivisione di intenti, programmazione e azioni tra Comune di Firenze e Regione Toscana, ma anche piena sintonia con la Soprintendenza e le associazioni di categoria sullo stop per tre anni delle nuove aperture. Con il regolamento approvato lo scorso anno – ha spiegato Del Re – avevamo provato a innalzare la qualità del commercio alimentare e della somministrazione e a mettere un freno al proliferare delle nuove aperture, attraverso una Scia rafforzata e una procedura di deroga. Nonostante questi vincoli diversificati, però, le aperture hanno continuato ad aumentare, superando in media nel 2016 quelle dei cinque anni precedenti. A conferma di un’area sempre più oggetto di attrazione. Per questo, abbiamo deciso di introdurre una misura più forte come il blocco delle aperture per tre anni”.

La misura prevede, nello specifico, il blocco per i prossimi tre anni di nuove aperture di attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di attività artigianali o industriali di preparazione o vendita di prodotti del settore alimentare.

“Le modifiche che andiamo ad apportare al regolamento – ha proseguito Del Re – anche sulla base del piano di gestione dell’Unesco che il nostro Comune ha approvato lo scorso anno, hanno l’obiettivo di tutelare l’identità di un luogo così particolare e prezioso come il centro storico di Firenze, che per l’Unesco è rappresentato non solo da monumenti e patrimonio artistico presente in questi cinque kmq, ma anche quel tessuto economico e sociale rappresentato dal commercio tradizionale, dal commercio di artigianato e dagli esercizi storici. Un patrimonio – ha spiegato l’assessore – la cui identità è messa a repentaglio da un’eccessiva crescita in questa area del settore del commercio alimentare”.

La delibera di modifica al regolamento Unesco si basa sul decreto legislativo 222 del 2016 ma anche sul piano di gestione dell’Unesco che il Comune di Firenze ha approvato nel 2016.

Dal 2012 a oggi, all’interno dell’area Unesco, il commercio alimentare è aumentato del 78%; nella stessa area sono attualmente 217 gli esercizi di somministrazione presenti per kmq, rispetto agli 11 presenti fuori dall’area Unesco.

“Sono dati significativi che fotografano due città diverse – ha detto l’assessore – Lo stesso vale per il commercio al dettaglio di generi alimentari, che ha registrato non solo un aumento di nuove aperture ma anche spesso una trasformazione di questi esercizi in luoghi di vendita di alcolici e superalcolici, più che in negozi di vicinato veri e propri, con tutte le conseguenze negative in tema di sicurezza e salute pubblica. Allo stesso tempo, guardando anche alle medie nazionali, il numero di esercizi già presenti soddisfa tanto la domanda interna quanto quella dei flussi turistici”.

Un provvedimento che si inserisce all’interno di un insieme di politiche che l’amministrazione sta implementando per sostenere il commercio tradizionale, come le agevolazioni Imu e il divieto di trasformazione degli esercizi storici. Un provvedimento a tutto tondo che riguarda solo il 5% del territorio comunale rappresentato dall’area Unesco, mentre sul restante 95% del territorio fiorentino potranno continuare ad aprire nuove attività. “Dobbiamo guardare questo momento in un’ottica di sviluppo futuro della città – ha concluso Del Re – A breve saranno attive le linee 2 e 3 della tramvia, che contribuiranno a dar vita a nuovi ‘centri’ della città diventando meta di nuovi investimenti e flussi turistici”.

Le modifiche al regolamento dovranno essere approvate con delibera di giunta nei prossimi giorni. Il testo passerà poi all’esame delle commissioni e del Consiglio comunale. (sc)

 

Fonte: Comune di Firenze

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