[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Adriastrade: Vito, da Regione nessun diniego all'allargamento

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Archiviata procedura per mancanza requisiti tecnici e normativi



Trieste, 30 marzo – “Sull’istanza di valutazione d’incidenza relativa al progetto di ampliamento della società Adriastrade, in zona Lisert (Monfalcone) non è stato pronunciato alcun diniego. La direzione regionale Ambiente non ha bloccato l’insediamento di nuovi capannoni. Semplicemente è stata, al momento, archiviata la procedura perché proprio non aveva i requisiti tecnici e normativi previsti. E il grillo, in questa fase, non c’entra nulla”. A precisarlo è l’assessore all’Ambiente del Friuli Venezia giulia, Sara Vito, dopo aver letto che il progetto di allargamento di Adriastrade sarebbe stato fermato in quanto nel sito c’è un grillo raro.

“Qui il punto – evidenzia Vito – è che una qualsiasi iniziativa deve rispondere a criteri precisi, ben definiti da una delibera di Giunta del 2014. L’istanza presentata lo scorso 24 febbraio quei requisiti proprio non li aveva. Vi erano carenze documentali e vi era la necessità di alcuni approfondimenti su tematiche specifiche, tra cui, anche ma non solo, la questione dei potenziali effetti dell’intervento sulla Zeuneriana marmorata”.

“In ogni caso – aggiunge l’assessore – uno studio di incidenza di tale portata per le implicazioni ambientali, deve essere redatto da tecnici esperti del settore naturalistico-ecologico, per i quali si chiedono specifiche e attestabili competenze relative alle specie e agli habitat”.

Ecco dunque che “la presenza del grillo e di altre diverse specie – sottolinea Vito – non costituisce necessariamente un vincolo insuperabile all’insediamento di attività antropiche nell’area, ma certamente impone una attenta valutazione della sostenibilità dei singoli progetti, come già avvenuto in passato per numerose iniziative imprenditoriali che hanno interessato la zona”.

Bella lettera con cui la direzione Ambiente ha comunicato di aver archiviato il progetto, infatti, sono stati anche specificati tutti gli approfondimenti necessari al fine dell’avvio della procedura di valutazione d’incidenza.

In sostanza, “fermo restando il fatto che le direttive comunitarie impongono la tutela di determinate specie faunistiche, floristiche e di habitat, indipendentemente dalla storia e dall’evoluzione del sito in cui si insediano, e che la Regione è da sempre attenta alla tutela delle biodiversità, Adriastrade – conclude Vito – può riproporre il progetto. Purché redatto nella maniera più opportuna. E così esso potrà essere valutato nel merito”. ARC/PPD/fc

 


 

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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