[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Vinitaly 2017: Shaurli, edizione record per comparto in crescita

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Udine, 30 mar – “Un’edizione record sia per il numero di
presenze sia per le iniziative con cui verrà presentata la nostra
produzione vinicola ai professionisti nazionali ed internazionali
del settore e, nello stesso tempo, le scelte compiute da Regione
e filiera vitivinicola. Un settore che cresce, offre nuove
opportunità che, se sapremo gestire insieme, ci consentiranno un
ulteriore salto di qualità”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse Agricole,
Cristiano Shaurli, illustrando oggi a Udine la partecipazione del
Friuli Venezia Giulia alla 51. edizione di Vinitaly, il salone
internazionale dedicato ai vini e ai distillati, in programma
alla Fiera di Verona dal 9 al 12 aprile.

Un’altra edizione importante che vedrà la partecipazione di oltre
200 aziende, di cui 106 nella collettiva organizzata da Ersa, e
18 eventi programmati nello stand regionale: 1500 metri quadrati
in cui le 106 aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia
promuoveranno il meglio della produzione del territorio.

Shaurli, nel tratteggiare lo stato del comparto vitivinicolo
regionale, ha evidenziato come “siamo la prima regione italiana,
in termini percentuali, per le richieste di autorizzazioni di
nuovi impianti di vigneto e l’export vinicolo regionale negli
ultimi 5 anni ha segnato un + 53,7 per cento con un’ulteriore
crescita di circa un +8 per cento anche fra 2015 e 2016. Dati che
ci collocano ai primi posti in Italia”.

“Abbiamo ampiamente superato i 100 milioni di euro di export
annuali – ha rilevato Shaurli – e stiamo raggiungendo, sempre in
termini di export, Regioni come Sicilia e Puglia che per
estensione territoriale non sono paragonabili al Friuli Venezia
Giulia. Non solo, sono convinto che ci siano ancora importanti
margini di crescita e lo dimostra un settore particolarmente
dinamico ed attivo”.

Si tratta di “risultati storici” ha riferito Shaurli “da
condividere con la filiera vitivinicola che, anche grazie alla
sua unità ha permesso di ottenere importanti traguardi: dalla Doc
Friuli alla Doc interregionale Pinot Grigio rispettando gli
impegni presi ovvero quelli di realizzare prima la Doc Friuli e
poi altri percorsi”.

“La Doc Friuli rappresentava un obiettivo atteso da oltre 30
anni ed è già un’opportunità in più per le nostre aziende, ora
dobbiamo impegnarci perché dia ancor più coesione alla produzione
regionale e maggiore identificazione fra i nostri vini ed il
nostro splendido territorio” ha osservato Shaurli.

L’edizione Vinitaly 2017 ospiterà infatti anche i primi vini
della Doc Friuli ed il presidente del Consorzio Doc FVG Pietro
Biscontin, presente in conferenza stampa ha presentato i dati
della vendemmia 2016 quelli dell’anno zero della nuova Doc:
103.000 quintali d’uva, 25.000 ettolitri certificati e 8.000 già
imbottigliati.

“Oggi abbiamo già 1 milione e 100 mila bottiglie sul mercato -
ha spiegato – che riportano l’etichetta Doc Friuli e
rappresentano un primo importante riscontro del successo che la
scelta della Doc regionale sta riscuotendo”. Durante la
conferenza stampa è stato presentato anche il logo della Doc
Friuli/Friuli Venezia Giulia.

Shaurli ha voluto rimarcare, infine, come si debba imparare ad
assumere pienamente i risultati positivi: la Ribolla gialla ne è
un esempio: “è il vino che ha avuto in termini di valore e di
superficie la maggior crescita in tutta Italia. Per anni abbiamo
guardato con invidia in casa d’altri ora abbiamo un’opportunità
che va gestita sia in termini agronomici che di tutela ma che ad
oggi è un nostro patrimonio esclusivo che può essere prodotto
solo nella nostra regione”.

Questi dati vanno guardati, infatti, secondo Shaurli in un’ottica
di straordinarie opportunità “che certo vanno gestite, non come
troppo spesso abbiamo fatto solo come criticità da affrontare.
Sono convinto che con unità, capacità imprenditoriale,
istituzioni che accompagnano e non impongono, qualche rinuncia ai
campanili ed agli antagonismi possiamo davvero compiere un
ulteriore salto di qualità. Il Fvg può essere uno dei punti di
riferimento nazionali e internazionali per la vitivinicoltura e
nello stesso tempo il comparto può rappresentare uno dei settori
trainanti per l’intera economia regionale fra export, indotto,
valorizzazione del territorio e turismo”.

Stefanelli, direttore di Ersa, ha introdotto la conferenza stampa
indicando il ricco calendario con 18 eventi previsti nella
saletta dislocata al primo piano dello stand collettivo della
Regione FVG (padiglione 6 area C7-E8) che spazieranno dagli
incontri con buyers esteri provenienti da tutto il mondo fino
alle degustazioni ad invito ed alle iniziative dei vari consorzi,
dell’associazione nazionale Donne del Vino fino alla
presentazione di pubblicazioni di settore: da Ribolla Story di
Enos Costantini al famoso manuale di potatura della vite con
Marco Simonit. Troveranno un’importante anteprima le iniziative
organizzate dalla Regione e dalle principali associazioni del
settore vitivinicolo.

Un altro momento particolare sarà quello dedicato a una
degustazione con i primi vini marchiati DOC Friuli. La collettiva
ospiterà un’enoteca con centinaia di etichette di vini regionali
rappresentative delle diverse aree Doc e Docg della regione che
saranno presentate dai sommelier dell’AIS-Fvg ed andranno ad
aggiungersi e completare l’offerta delle oltre 200 aziende
presenti a Verona.
ARC/LP/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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