[REGIONE UMBRIA] TERREMOTO: “BENE ALLARGAMENTO MISURE SUL DANNO INDIRETTO AI LAVORATORI AUTONOMI DEL TURISMO” – LA SODDISFAZION…

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Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) esprime soddisfazione per “l’importate risultato ottenuto, quale il riconoscimento del danno indiretto che non fosse limitato alla sola zona del cratere”, ma tiene a rimarcare la necessità di “implementare ulteriormente le risorse per sostenere le imprese e i lavoratori che, anche indirettamente, stanno subendo conseguenze pesanti a causa del sisma e dell’eccessivo allarmismo da esso causato, con ripercussioni gravi sull’economia regionale”.

 

(Acs) Perugia, 30 marzo 2017 – “Il PD dell’Umbria e i suoi eletti a livello regionale e nazionale si battono affinché imprese e lavoratori che, anche indirettamente, stanno subendo conseguenze pesanti a causa del sisma, siano sostenuti con urgenza”. Così il consigliere (e segretario regionale) del Partito Democratico, Giacomo Leonelli torna sulla questione del danno indiretto causato dal sisma, convinto che “dopo aver già ottenuto l’importate risultato che, cioè, il riconoscimento del danno indiretto non fosse limitato alla sola zona del cratere, occorre ora ulteriormente implementare le risorse per sostenere le imprese e i lavoratori che, anche indirettamente, stanno subendo conseguenze pesanti a causa del sisma e dell’eccessivo allarmismo da esso causato, con ripercussioni gravi sull’economia regionale”.

“Gli eventi sismici, infatti – prosegue Leonelli – hanno causato danni ingenti al tessuto economico della nostra regione, andando a colpire anche le zone dove il terremoto non ha prodotto danni materiali. Penso ad esempio al calo dei turisti registrato in tutta la fascia che parte da Assisi e arriva fino al Lago Trasimeno, passando per Perugia. A questo genere di danno tenta di trovare un ristoro, quindi, l’ordine del giorno presentato oggi in Senato che specifica di inserire, come previsto anche da una mozione da noi presentata in Assemblea legislativa, tra i lavoratori da sostenere anche gli autonomi del settore turistico, così da equiparare i lavoratori autonomi alle imprese”.

“È questo il caso, ad esempio, – conclude Leonelli – delle guide turistiche, che in Umbria sono circa 80 unità e che, ci si dice, stanno registrando un calo della loro attività in questa prima parte dell’anno anche del 70 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”. RED/as

Fonte: Regione Umbria

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