Firenze Striscione per Giulio Regni, Amato (Alternativa Libera): “Grave la decisione di rimuoverlo. Questa non è una battaglia di verità a ore”

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“La Saga dello Striscione per Giulio Regeni purtroppo continua”. Lo afferma Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, commentando l’ennesima rimozione dello striscione sulla terrazza che affaccia su piazza della Signoria con cui si chiede Verità per Giulio Regeni.

“La vicenda ha inizio con la risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale del 23 marzo 2016 – ricorda Amato – da me proposta e sottoscritta anche dal gruppo Firenze riparte a sinistra, che prevedeva l’esposizione dello striscione dalla terrazza cdi Palazzo Vecchio”. “Poi seguì la mia comunicazione in Consiglio Comunale del 4 aprile alla vigilia del previsto poi rinviato vertice a Roma fra gli inquirenti egiziani ed italiani – sottolinea la consigliera – e a quella data di aprile lo striscione ancora non c’era”.

L’ 11 aprile, in occasione del Flash mob di Amnesty Firenze, nell’ambito della campagna “Verità per Giulio Regeni, ancora lo striscione non era stato esposto, il ché avvenne solo il 19 e per qualche giorno, perché poi fu rimosso.”Dopo numerose mie sollecitazioni in conferenza dei capigruppo perché fosse riesposto – continua la consigliera – l’8 settembre scorso mi sono vista costretta a ribadirlo ancora una volta con un comunicato stampa ufficiale, mentre Nardella sì autocelebrava con un’intervista al Piccolo”.

“L’ultima riesposizione dello striscione era stata il 24 ottobre – ribadisce Amato – ma l’auspicio di vederlo rimanere al suo posto è stato ancora una volta disatteso, infatti in occasione del G7 della Cultura, e per l’ennesima volta, l’amministrazione adotta un atteggiamento ambiguo nei confronti del messaggio che lo stesso striscione rappresenta. Una battaglia di Verità e Giustizia non si fa a singhiozzo. Un comportamento inaccettabile: Nardella chiarisca, le scuse sul protocollo non sono sufficienti”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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