[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Design Week: Bolzonello, da evento Udine proposte interessanti

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Udine, 30 marzo – “Una proposta dell’associazione che anima il Museo virtuale del design del Friuli Venezia Giulia, condivisa con l’Università e sotto la regia del sistema camerale, che porti a immaginare già alla fine di quest’anno un evento autunnale dedicato al design che valorizzi le diverse peculiarità dei territori trova la Regione assolutamente interessata a promuovere una piattaforma comune che sarà importante per tutta la filiera della produzione intersettoriale”.

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, in occasione della presentazione del video che ha documentato Udine Design Week, una settimana dedicata al design che si è svolta dal 27 febbraio al 4 marzo a Udine per festeggiare l’iniziativa avviata dal ministero degli Esteri il 2 marzo scorso, il primo Italian Design Day.

Le Design week si stanno diffondendo in Italia e all’estero perché dimostrano essere un volano per le città e un momento di valorizzazione per le aziende, per i negozi, per gli studi professionali, per il settore legato all’ospitalità.

Bolzonello ha accolto con interesse le numerose proposte emerse dalla prima edizione della Design week di Udine, illustrate oggi nella sede della Camera di commercio di Udine dalla curatrice del Mudefri Anna Lombardi.

IL vicepresidente della Regione ha tracciato un quadro della recente storia del comparto manufatturiero in Friuli Venezia Giulia, rilevando che “è stata fatta la scelta di produrre grandi volumi e di essere quasi dei terzisti. Tutto ciò – ha evidenziato – a favore di buona tenuta dei livelli occupazionali ma con sacrificio, per esempio, del valore aggiunto che deriva da un marchio e da un certo modo di produrre”.

Bolzonello ha quindi ricordato come oggi “faticosamente il Friuli Venezia Giulia stia cercando una terza via per far crescere in modo armonico il manufatturiero, riconvertendo il tessuto produttivo per affrontare sfide future”.

Ha infine indicato come il design possa essere, per esempio, anche un elemento di valorizzazione del talento delle risorse umane in un’industria che guarda inevitabilmente ai nuovi sistemi di automatizzazione. “In altre parole – ha concluso il vicepresidente – il design può essere considerato uno degli elementi di contraltare, in grado di bilanciare questo orientamento”.

Lombardi per parte sua ha evidenziato come “l’Italia sia seconda solo alla Gran Bretagna per fatturato delle imprese di design e alla Germania per brevetti depositati e come un addetto nel design su cinque, in Europa, sia italiano”.

Nell’analizzare il Friuli Venezia Giulia, Lombardi ha fatto notare come a fronte di un’eccellente manifattura, ci sia ancora poco peso sul mercato: nella graduatoria per ruolo del design nell’economia regionale il Friuli Venezia Giulia si trova al nono posto, circa a metà tra la Lombardia e la Calabria.

Se pure la percentuale di imprese che fanno design in FVG non è distante da quella della Lombardia (0,43 contro 0,49 in rapporto al totale dell’economia regionale), quest’ultima riesce a fatturare cinque volte più del Friuli Venezia Giulia (1,20 contro 0,23).

“Occorre che le nostre aziende aggiungano valore in ogni punto della catena che va dal produttore al consumatore e comunichino meglio la propria eccellenza: c’è da ricordarsi sempre che l’Italia non vende prodotti ma uno stile di vita”, ha affermato Lombardi, che è intervenuta dopo i saluti del presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo. ARC/EP/fc

 

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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