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[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] TPL: Serracchiani, aperti a valutare destinazione di quote APT ai Comuni


Trieste, 5 aprile – La disponibilità a valutare la proposta dei sindaci isontini di trasferire ai Comuni stessi le quote di Azienda Provinciale Trasporti (APT) S.p.A. di Gorizia oggi detenute dalla Regione è stata offerta dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani nel corso di un incontro che si è tenuto oggi a Trieste nella sede del Consiglio regionale.

Si è trattato, come ha reso noto Serracchiani, di “un colloquio molto franco ed estremamente cordiale”, alla presenza dell’assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, che ha visto la delegazione di 25 primi cittadini dell’area isontina illustrare la richiesta di acquisizione del 51 per cento delle quote di APT già della Provincia di Gorizia e attualmente in capo alla Regione. Aggiungendosi al 18 per cento già indirettamente detenuto dai Comuni, che intendevano inizialmente porre tale quota in vendita, il pacchetto sfiorerebbe la consistenza del 70 per cento.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato la presidente della Regione – è di mantenere la qualità del servizio e anzi di migliorarla. In questo momento la gara sul Trasporto Pubblico Locale (TPL) è ancora oggetto di giudizio, ma allo stesso tempo stiamo lavorando per rendere questo servizio omogeneo e garantito su tutto l’ambito regionale”. Nello specifico, sulla richiesta dei Comuni circa le partecipazioni dell’APT isontina, “dobbiamo fare degli approfondimenti giuridici di cui abbiamo parlato con i sindaci”, ha riferito la presidente, in un contesto “che ci vede tutti dalla stessa parte”.

Dei sindaci isontini si è fatto portavoce il primo cittadino di Gorizia Ettore Romoli, presidente dell’Unione Territoriale Intercomunale (UTI) Collio-Alto Isonzo. “Le quote dell’APT oggi sono in mano alla Regione – ha detto Romoli – e noi chiediamo che vengano restituite al territorio in quanto è il territorio che ha creato questa ricchezza. Abbiamo trovato nella presidente Serracchiani una disponibilità a ragionare su questo cose – ha concluso il sindaco di Gorizia – e vedremo nei prossimi giorni quali saranno gli sviluppi”.

ARC/PPH/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia