BOLZANO – Citt di Bolzano – Sindaco Caramaschi su apertura/chiusura porte dei negozi con condizionatori accesi

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Provvedimento come segno di attenzione e sensibilit ambientale, non per fare cassa

In riferimento alla delibera approvata l’altra sera dal
Consiglio comunale per vietare l’uso di dispositivi che consentano
di mantenere aperti in modo prolungato gli accessi e le porte verso
i locali interni degli edifici appartenenti alla categoria E4
(punto 3 – bar, ristoranti e sale da ballo) ed E5 (negozi,
magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati)
laddove siano in funzione gli impianti di
raffrescamento/condizionamento/riscaldamento lame d’aria, il
Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, in merito a talune
dichiarazioni rese da alcuni consiglieri durante il dibattito in
aula e successivamente riprese anche dagli organi di stampa,
ribadisce e sottolinea che l’obiettivo di tale provvedimento non
certo quello di penalizzare i commercianti o di fare cassa
attraverso le eventuali sanzioni in caso di mancato rispetto di
quanto disposto. “Tale misura, una volta firmata la relativa
ordinanza -garantisce Caramaschi- sar applicata con il
doveroso buon senso ed in maniera soft. Non c’ alcun
intento persecutorio nei confronti di chicchessia”.

“Spiace rilevare -afferma il Sindaco- come taluni rappresentanti
degli operatori commerciali ritengano gli stessi commercianti del
centro, gli unici detentori dello sviluppo della citt,
assumendo posizioni e atteggiamenti negativi spesso a prescindere
dal contenuto e dalla natura dei provvedimenti stessi. Nella
fattispecie non si capisce come mai esempi positivi di altre
citt europee pi all’ avanguardia, non possano
essere sperimentati anche a Bolzano come ulteriore piccoli segni
distintivi di attenzione e sensibilit ambientale,
oltrech di civilt”.

“Tale provvedimento -ricorda ancora il Sindaco- rientra tra le
iniziative di sensibilizzazione per favorire l’adozione di buone
pratiche di efficienza energetica e promozione di energie da fonti
rinnovabili al fine di ridurre le emissioni di CO2” . Il Comune di
Bolzano ha infatti deciso di improntare la propria azione in questo
senso a partire dall’approvazione nel 2010 del “Piano per una
citt CO2 neutrale”, individuando i singoli settori di
intervento, come lo standard energetico per i nuovi edifici e
l’adozione di molteplici azioni volte al contenimento della
dispersione energetica. Il contenimento dei consumi energetici
concorre a ridurre altres l’emissione di sostanze
inquinanti legate al funzionamento degli impianti termici. “L’uso
di dispositivi che consentano di mantenere aperti gli accessi di
negozi, magazzini, bar, ristoranti, ovvero il mantenimento delle
porte aperte dei negozi e dei pubblici esercizi in modo prolungato
-sottolinea Caramaschi- va esattamente nella direzione opposta
rispetto a quanto descritto e auspicato, in quanto porta ad un
aumento dei consumi energetici per la climatizzazione invernale ed
estiva”.

“Abolizione dell’addizionale Irpef per 4 milioni di Euro,
abbassamento delle tariffe per l’asporto rifiuti del 7% con
restituzione di 1,8 milioni di Euro, abbassamento delle tariffe
dell’acquedotto, pareggio di bilancio senza costi aggiuntivi:
complessivamente sono 5,8 milioni di Euro che abbiamo rimesso in
circolo in citt senza aumentare le tariffe o altro. Queste
– conclude il Sindaco -sono misure concrete che incidono
(positivamente) sulle tasche dei cittadini, con
conseguentiricadute (altrettanto positive),anche sul
commercio”.

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