[REGIONE UMBRIA] TURISMO: "SUBITO UN PIANO STRATEGICO PER LA RIPRESA” – INTERROGAZIONE DI SMACCHI (PD)

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(Acs) Perugia, 6 aprile 2017 – “I danni indiretti del terremoto stanno compromettendo gravemente il turismo, che rappresenta una delle parti più importanti della nostra economia. Basti pensare che nel 2016 l’Umbria ha registrato circa 6 milioni di presenze, un piccolo boom turistico che si è purtroppo interrotto drasticamente il 24 agosto scorso. Ad ottobre la Giunta Regionale ha adottato e trasmesso all’Assemblea Legislativa regionale, un disegno di legge che riforma in maniera sostanziale il Testo Unico in materia di turismo, per rafforzare il ruolo di programmazione strategica, indirizzo, coordinamento e controllo della Regione sull’intero sistema turistico. Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta di programmare e coordinare le iniziative promozionali e allo stesso tempo di verificare l’efficacia delle attività promozionali messe in campo finora”. Lo dice il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi.

Nell’interrogazione, Smacchi chiede anche di “sapere se la Giunta ha approvato il Piano annuale di attività di promozione turistica integrata per il 2017, al fine di conoscere quali azioni intenderà mettere in campo per il rilancio del settore turistico”.

“La nostra regione – spiega il consigliere – in questi anni ha investito risorse importanti, sia proprie che comunitarie, per valorizzare i nostri territori che sono per loro natura ad alta vocazione turistica per i beni culturali, storici e naturali che la contraddistinguono. Purtroppo il terremoto ha colpito luoghi di fondamentale importanza per l’immagine stessa dell’Umbria e la percezione del pubblico nazionale e internazionale è orientata ad associare l’intero territorio al sisma. L’Umbria invece è pronta ad accogliere turisti da tutto il mondo, ma è necessario promuovere anche in forma integrata, l’immagine unitaria e complessiva della Regione, nel rispetto delle sue diverse componenti artistiche, storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche che il nostro territorio può vantare”. RED/pg

Fonte: Regione Umbria

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