[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Finanza locale: stabiliti criteri per spazi finanziari ai Comuni

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Trieste, 7 aprile – La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, riunitasi oggi a Trieste, ha deliberato, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin, i criteri di riparto per la gestione degli spazi finanziari richiesti dai Comuni. Si tratta dell’attuazione della normativa che afferisce alla possibilità di gestione degli spazi finanziari a livello regionale, attraverso un meccanismo di cessione e di acquisizione degli spazi fra gli Enti territoriali regionali e la Regione. Sono 63 le Amministrazioni municipali che hanno fatto domanda di spazi finanziari per un importo complessivo di 25.132.460 euro, mentre un solo Comune, quello di Latisana (UD), ha comunicato la possibilità di cedere spazi orizzontali per 350.000 euro.

A fronte di queste richieste la Regione ha messo a disposizione spazi finanziari verticali per un ammontare di 27 milioni di euro. I criteri di riparto tengono primariamente conto del fatto che debba essere assicurata la priorità a quegli Enti che nel 2016 hanno ceduto spazi orizzontali (per un ammontare di 7.758.435 euro), ai Comuni risultanti da fusione (dopo l’esito del primo monitoraggio emerge solo quello di Valvasone Arzene, con 300.000 euro di spazi richiesti) e agli Enti interessati da contenziosi giudiziari che comportano l’assunzione di impegno di spesa in conto capitale (Comune di Sedegliano, spazi richiesti 1.303.482 euro).

La delibera prevede che secondariamente l’assegnazione venga destinata ai Comuni partecipanti alle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI): in questo caso le esigenze di spazi saranno interamente soddisfatte qualora la quota disponibile dopo le assegnazioni prioritarie risultasse superiore alle richieste, viceversa le richieste saranno esaudite in misura proporzionale al numero complessivo di domande. Il terzo gruppo di possibili assegnatari è quello dei Comuni non partecipanti alle UTI, le cui esigenze di spazi verranno soddisfatte qualora ci siano eventuali disponibilità residuali.

E proprio in merito alle Unioni va specificato che, preliminarmente al sistema dei criteri, le UTI sono chiamate a formulare delle proposte in ordine all’utilizzo degli spazi orizzontali: nella fattispecie l’unica Unione che allo stato attuale può avvalersi di questa opportunità è quella della Riviera Bassa Friulana, nella quale è ricompreso il Comune di Latisana, che ha manifestato la possibilità di cedere spazi per 350.000 euro.

Entro il 15 ottobre 2017 saranno disposti ulteriori monitoraggi degli spazi finanziari verticali e degli eventuali spazi orizzontali che saranno ceduti agli Enti locali, inoltre verranno definiti i criteri e le modalità per la gestione all’interno delle UTI degli spazi finanziari tra i Comuni facenti parte della stessa Unione. Nella delibera viene anche proposta l’esclusione delle Province dall’assegnazione, in attesa delle valutazioni sulle procedure previste dalla legge di soppressione delle stesse.

Per quel che riguarda l’iter del provvedimento, il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere positivo alla deliberazione preliminare lo scorso 3 aprile. Gli Enti locali hanno tempo fino al prossimo 12 aprile per confermare i dati già trasmessi in sede di monitoraggio ricognitivo, nonché per comunicare la riconducibilità degli spazi richiesti al fine di affrontare contenziosi giudiziari. Dagli esiti di questo secondo monitoraggio l’eventuale possibilità che, a seguito di alcuni ridimensionamenti delle richieste, si possano creare dei nuovi margini di spazi complessivi a disposizione degli Enti.

ARC/GG

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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