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[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Salute: Telesca, ok a linee guida su disturbi comportamento alimentare


Trieste, 7 aprile – Garantire a minori e adulti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) la precocità della diagnosi, la continuità e l’appropriatezza assistenziale nonché la qualità delle cure nell’ambito di una rete interdisciplinare e multiprofessionale. Sono questi solo alcuni dei cardini attorno ai quali ruota il documento che racchiude il percorso terapeutico e assistenziale sui DCA, approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca. La redazione del progetto prende le mosse dalla necessità di procedere al riassetto e al potenziamento dei servizi già esistenti dedicati a questo disturbo; ciò consentirà l’individuazione e la corretta gestione della persona affetta dalla patologia.

Il progetto individua quali nodi essenziali della rete i medici di Medicina generale, i pediatri di libera scelta, i servizi ambulatoriali specialistici per i DCA, le strutture ospedaliere, i centri diurni, le strutture residenziali e le associazioni di volontariato. Tutti operano in maniera sinergica all’interno di un sistema di cui fanno parte i servizi distrettuali, i dipartimenti di salute mentale, di prevenzione, i servizi delle dipendenze, i servizi sociali e le agenzie educative.

Se da un lato i centri ambulatoriali sono presenti in ogni Azienda sanitaria, la delibera individua anche tre centri diurni da attivare in regione: di questi, uno sarà localizzato nel territorio pordenonese, uno in quello udinese e uno in quello triestino-isontino. Infine il documento assegna all’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste la funzione di osservatorio epidemiologico per i DCA in età evolutiva, mentre per l’età adulta la funzione verrà svolta dall’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata (ASUI) di Udine.

“Il documento – spiega Telesca – è stato elaborato da un gruppo tecnico di professionisti regionali esperti della materia, operanti nelle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Regionale (SSR). Grazie al loro lavoro è stato definito il percorso diagnostico-terapeutico riabilitativo di minori e adulti con disturbi del comportamento alimentare. Il testo del documento è stato condiviso con le associazioni di volontariato di settore, le quali hanno contribuito alla stesura della parte di loro competenza”.

ARC/AL/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia