PORCARI Lucca si stringe intorno a Del Grande: “Gabriele libero”

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LUCCA – Un centinaio di persone hanno risposto presente alla mobilitazione voluta dal sindaco Alessandro Tambellini in favore della liberazione di Gabriele Del Grande, il giovane scrittore e giornalista lucchese fermato il 10 aprile in Turchia al confine con la Siria e rinchiuso in un carcere. Lucca prova a stringersi intorno ad Elisa e Serena, le due sorelle di Gabriele, presenti sotto il loggiato di palazzo Pretorio in piazza San Michele, e tenere alta l’attenzione a livello nazionale.

 

Presenti anche tante facce note della politica locale:dal consigliere regionale Stefano Baccelli agli assessori Cecchetti e Raspini e Alberto Baccini, sindaco uscente di Porcari. Del tutto assenti le forze di opposizione, centro destra e movimento cinque stelle inclusi.

 

C’era soprattutto però tanta gente comune: ragazzi, giovani coppie, anziani, che al grido di “Gabriele libero” hanno voluto far sentire la propria voce alle autorità turche, augurandosi un rientro in Italia in tempi rapidi di Del Grande.
Nebbiati Fiorello, un ragazzo rom di Lucca, col megafono in mano ci racconta il perchè del trovarsi lì:
“Devono essere rispettati i diritti di ogni cittadino libero, Gabriele era laggiù semplicemente per fare il suo lavoro, è stata violata la sua libertà, lo Stato italiano e chi ne ha le autorità deve farsi sentire”.

Niccolò Battistini, giovane del Pd invece, diffida dello Stato turco: “La Turchia di Erdogan è tutto fuorchè uno Stato democratico, il pericolo per Gabriele è tangibile, ci auguriamo che la situazione possa risolversi in tempi brevi, era là perchè si occupa da sempre di tematiche sociali e migratorie; deve assolutamente tornare a casa”.
Elisa, la sorella del giovane reporter, racconta, con un filo di voce, l’ultima telefonata col fratello:
“Ci siamo sentiti ieri sera e ci ha detto che sta bene, ma è rinchiuso in isolamento al confine con la Siria e viene interrogato tutti i giorni; da ieri ha iniziato lo sciopero della fame perchè gli è stato contestato un reato amministrativo, niente che abbia a che fare con il suo reale lavoro che è lo scrittore e non il giornalista come gli contestano; se c’è dell’altro che non sappiamo che ci facciano sapere, prima possibile”.

 

E infine il sindaco Tambellini, che già al G7 del 10 e 11 aprile a Lucca si è adoperato per difendere i diritti di Gabriele ha voluto far sentire il suo supporto alla famiglia del giovane: “Con Alfano abbiamo discusso della questione, adesso attendiamo sviluppo dalla Farnesina; stamani però al nostro console in Turchia è stato impedito di vedere Gabriele, motivo che ha spinto il ragazzo a cominciare uno sciopero della fame e segno che la situazione sta cambiando; non possiamo allentare la tensione, questo è un accadimento di alta gravità; stasera in consiglio comunale faremo in modo di portare la questione sia al Parlamento che alla Consiglio Europeo, questa storia è durata fin troppo”.

 

Fonte: Lo Schermo

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