[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Migranti: Torrenti, penalizzare Paesi Ue che negano solidarietà

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Sforzo comune per evitare rotta disperazione nel Mediterraneo

Trieste, 19 aprile – “Fa bene il ministro degli Interni
austriaco a considerare l’Unione europea il contesto in cui
trovare le risposte ai problemi delle migrazioni, ma la
conseguenza di questa affermazione è precisamente che non si può
chiudere con un clic la rotta mediterranea”.

Lo ha affermato l’assessore alla Solidarietà del Friuli Venezia
Giulia, Gianni Torrenti, commentando le dichiarazioni del
ministro Wolfgang Sobotka sugli accessi dei migranti e il
controllo delle frontiere.

“Occorre un lavoro coordinato tra i Paesi dell’Ue con il concorso
propositivo delle Regioni e dei singoli territori – ha aggiunto
Torrenti – per evitare che la rotta del Mediterraneo continui a
essere la rotta della disperazione, tenendo a mente che il mare
non si può sigillare come fosse un cancello e che nessuna
decisione unilaterale permette di risolvere il problema degli
sbarchi”.

“Auspichiamo che l’Austria si associ all’impegno del Governo
italiano e del ministro Minniti che unisce fermezza a solidarietà
per garantire la sicurezza dell’Europa secondo una strategia
efficace e compatibile con i valori europei”.

“Nel buon principio generale di trovare soluzioni coordinate – ha
aggiunto Torrenti – una delle leve indirette ma utili può essere
la penalizzazione economica di quei Paesi dell’Ue che non sono
disponibili alla solidarietà. Qualsiasi azione politica comune,
in ogni caso, non può dimenticare che salvare, in mare come in
terra, le vite umane non è una questione ma un presupposto,
assoluto e indisponibile, e – ha concluso l’assessore – il premio
Unesco attribuito proprio oggi alla sindaca di Lampedusa, Giusy
Nicolini, ce lo ricorda”.
ARC/PPH/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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