[ REGIONE TOSCANA ] Assegno di ricollocazione, Grieco: “Regioni collaborative: disfunzioni altrove”

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FIRENZE – Rammarico corale da parte della Commissione istruzione, lavoro, innovazione e ricerca delle Regioni e Province autonome per le dichiarazioni del consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi e un incontro urgente, per un confronto, chiesto al Ministero, all’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro e le regioni coinvolte.

Le dichiarazioni di Leonardi sono quelle riportate nel giorno di Pasqua dalla Repubblica e riguardano la sperimentazione dell’assegno di ricollocazione.  Si legge che “il Lazio e la Lombardia hanno fatto sapere al Governo che i centri per l’impiego presenti sul loro territorio non prenderanno in carico i disoccupati sorteggiati, i quali dunque per avere l’assegno di ricollocazione dovranno cavarsela da soli barcamenandosi nel sito dell`Anpal. Le due regioni spiegano questa mancata collaborazione con un’insufficienza di organico, ma il vero motivo è politico: non vogliono che lo Stato invada le loro competenze”.

“Non sappiamo quale sia la fonte che abbia ispirato le dichiarazioni di Leonardi – sottolinea l’assessore al lavoro Cristina Grieco, che della commissione è la coordinatrice -, ma certamente riteniamo che siano non corrispondenti alla realtà, nonché lesive dell’immagine delle istituzioni regionali da sempre impegnate nella programmazione di politiche attive aderenti alle esigenze di territori”.

La Commissione ritiene fondamentale mantenere lo spirito di leale collaborazione tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Anpal e le Regioni nella convinzione che ogni misura di politica attiva vada supportata e divulgata nei modi opportuni. Per questo è stato chiesto un incontro di confronto.

“È importante in questa fase garantire i servizi ai disoccupati attraverso la collaborazione costruttiva e fattiva delle amministrazioni – conclude Grieco -. Per questo le Regioni collaborano attivamente per l’attuazione della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione con le modalità e i criteri concordati con Anpal, avendo come primario interesse il contrasto alla disoccupazione. L’assegno di ricollocazione ha allo stato attuale evidenti problemi nella realizzazione e non è accettabile che le disfunzioni siano imputate alle Regioni”.

Fonte: Regione Toscana

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