[REGIONE UMBRIA] COOP CENTRO ITALIA: “NECESSARIO VALUTARE NUOVAMENTE L'ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE, DUE ANNI DOPO IL VIA …

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(Acs) Perugia, 21 aprile 2017 – “Dalle odierne cronache leggiamo che il presidente di Coop Centro Italia torna a evocare oscure transazioni con Palazzo Spada sulla questione del Mercato Coperto di Terni, eredità Superconti. I bene informati sostengono che la pretesa transazione eviterebbe a Coop Centro Italia di effettuare pesanti investimenti infrastrutturali previsti dall’originario bando pubblico comunale, vinto appunto all’epoca da Romeo Conti”. Lo dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, per il quale “si tratterebbe certo di risparmi trascurabili, a maggior ragione dopo i circa 170 milioni di euro che sarebbero stati bruciati in audaci operazioni finanziarie, come l’acquisto massivo di quote azionarie del Monte Paschi di Siena”.

“Considerando i numeri in campo, sembrano pertanto assai curiose le affermazioni rilasciate da Giorgio Raggi al convegno ‘Voucher, appalti e legalità nel commercio’, tenuto l’altro ieri a Perugia. Ebbene – continua il capogruppo pentastellato -, il grande cooperatore umbro, astrattamente favorevole alle chiusure domenicali, ha asserito che ‘Il 25 aprile e il Primo maggio noi non apriamo, consapevoli di rinunciare a 4 milioni di euro di incasso che andranno ad altri; ma noi abbiamo dei valori. Capite bene però che se facessimo la stessa scelta per tutte le domeniche dell’anno perderemmo un’ottantina di milioni: in breve tempo non riusciremmo più a garantire la sostenibilità economica della Cooperativa e saremmo costretti a chiudere’. Sovvengono due riflessioni – rimarca Liberati -: Coop Centro Italia, pur avendo fette gigantesche di mercato soprattutto in Umbria, pur essendo presente nelle location di maggior pregio, tutto frutto di innata capacità gestionale, sin dagli esordi, è come un’industria e non può mai fermarsi: forse bisognerebbe lavorare anche la notte, come una produzione a ciclo continuo? Considerando i 170 milioni che sarebbero naufragati nell’operazione MPS, una perdita secca pari a oltre il doppio dell’ottantina di milioni summenzionati, la cooperativa regge economicamente?”.

“A prescindere da queste e altre vicende di autentico orgoglio cooperativo – continua Liberati -, credo inevitabile interpellare l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) in merito ad alcuni episodi recentemente occorsi in Umbria. E’ infatti il momento di necessarie e nuove valutazioni in corso d’opera, due anni dopo il via libera alla fusione con Superconti”.

“Sarebbe anche opportuno – conclude Liberati – che l’Agcm, in scia ad analoghe iniziative aperte pure nel Parlamento europeo, iniziasse a valutare in profondità il potere dell’intera grande distribuzione organizzata sulla filiera dei fornitori, in particolare quelli più deboli. Ma questa è un’altra storia, a cavallo dell’utopia”. RED/as

Fonte: Regione Umbria

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