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[REGIONE UMBRIA] LAVORI D'AULA (2): APPROVATA A LARGA MAGGIORANZA MOZIONE SULLE PROBLEMATICHE AMBIENTALI DELLA CONCA TERNA…

(Acs) Perugia, 8 maggio 2017 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a larga maggioranza una mozione sulle problematiche ambientali della conca ternana, con 16 voti favorevoli (Pd, SeR, Misto-Mdp, Rp, FI, FdI) e 4 astenuti (M5S, Lega Nord). Si tratta di un emendamento interamente sostitutivo della mozione presentata nella scorsa seduta da Gianfranco Chiacchieroni-PD sul riconoscimento dell’area ambientale complessa della conca ternana. La proposta di modifica è stata firmata, oltre che da Chiacchieroni, dai consiglieri Nevi-FI, Rometti-SeR, Ricci-RP, Solinas-Misto Mdp, Squarta-FDI. 

Il testo raccoglie le istanze anche di altri due atti precedentemente presentati (https://goo.gl/Yp6iKm) rispettivamente da: Nevi-FI, Ricci, De Vincenzi-Rp, Fiorini, Mancini-Ln e Squarta-FdI (mozione con cui si impegnava la Giunta a coordinare le Istituzioni Locali e a coinvolgere il Ministero dell’Ambiente e della Salute al fine di innalzare la qualità dell’aria); Liberati-M5S e Fiorini-Ln (mozione con cui si impegnava  la Giunta ad avviare processi di riconversione e/o chiusura di impianti a biomasse ed altri, per aumentare  i limiti, rendendoli più stringenti, dei livelli di emissione in aria per quanto riguarda i piani regionali, tali da rendere più sicure possibili le tecniche usate, infine creazione di una postazione della Direzione Ambiente – Energia della Regione Umbria  nella città di Terni). 

SCHEDA EMENDAMENTO
Tecnicamente si tratta di un emendamento interamente sostitutivo delle mozioni precedenti. L’atto impegna la Giunta Regionale ad “avviare un confronto a livello governativo e con le competenti Commissioni dell’Unione Europea per riconoscere l’unicità della conca ternana come ‘AREA AMBIENTALE COMPLESSA’ alla luce delle sue straordinarie specificità, che si possono sintetizzare in tre caratteristiche fondamentali: orografica (Conca che non favorisce ricambio d’aria); presenza di uno dei più importanti insediamenti siderurgici d’Europa e presenza di un diffuso tessuto di piccole e medie imprese del settore chimico; presenza di una vecchia discarica di rifiuti e scorie ferrose da bonificare all’interno della conca stessa. Quindi a definire i criteri per costruire un piano straordinario di interventi mirati all’implementazione, anche in via sperimentale, delle migliori tecniche disponibili nel mondo. A tal fine occorre un pieno coinvolgimento politico finanziario dei Ministeri dell’Ambiente e della Salute con l’obiettivo di realizzare uno studio approfondito delle correlazioni esistenti tra lo stato dell’Ambiente e della Salute della conca ternana, utilizzando altresì studi, ricerche ed indagini già esistenti a livello ministeriale ( es. Progetto VIIAS, studio Sentieri, metodologia MINNI ecc)”. 

La mozione impegna la Giunta a “rivedere parametri e strumenti in modo da rendere più stringente la normativa e rendere più sicura la qualità dell’aria della Conca ternana e del resto della regione attraverso una pianificazione regionale adeguata; ad intervenire presso il Comune di Roma, in qualità di azionista di Acea, per rappresentare la necessità di avviare ogni iniziativa utile alla definitiva chiusura e riconversione ambientale dell’impianto di Maratta; a costituire un tavolo permanente di indirizzo e controllo sulla attuazione della presente risoluzione formato dal Comune di Terni, Provincia di Terni, Asl 2, Arpa, Ordine dei medici della Provincia di Terni, Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Dirigente Servizio Ambiente Regione e Dirigente Servizio Salute Regione, coordinato dagli assessori all’Ambiente e alla Salute e con la partecipazione di un rappresentante di ogni gruppo politico dell’Assemblea legislativa, del presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea stessa e dei parlamentari nazionali ed europei eletti in Umbria; ad impedire che gli impianti Acea e Terni Biomassa possano bruciare rifiuti urbani”.

REPLICHE
ANDREA LIBERATI (M5S): “NON CI SONO LE CONDIZIONI POLITICHE E MORALI PER VOTARE NULLA IN TEMA DI SALUTE SU TERNI, mentre la città è ancora sotto ricatto. E qui dentro nessuno ha mai levato una parola contro questo modo di fare vergognoso delle multinazionali. Non si può procedere continuando a produrre documenti senza poi dare loro corpo, come è stato fatto con il Piano della qualità dell’aria che esprime indicazioni molto chiare ma che restano sulla carta. Come M5S osserveremo ciò che voi produrrete oggi, che non servirà a nulla. Perché non riuscirete a incidere su una  situazione di illegalità palese, con certe multinazionali che sono uno Stato nello Stato. Quello che è carente è la politica che continua a sfornare carte, perché chi ha il potere decide di non decidere, per non toccare alcuni santuari dell’illegalità che non vogliono essere disturbati. Questo è un atteggiamento che conduce a disastri ambientali e sanitari. La vostra mozione ha anche qualche spunto. Ma proponete un tavolo in cui ci sono dentro tutti, anche i primi responsabili dell’attuale situazione. Mi chiedo a cosa serva una tavolo del genere. Il vero scandalo in questa regione è parlare, sfatare tabù. E noi lo facciamo senza problemi”. 

DICHIARAZIONI DI VOTO
SILVANO ROMETTI (SER): “VOTERÃ’ LA MOZIONE CHE È UN BUON LAVORO DI SINTESI, largo e che tiene conto di diverse posizione espresse su una situazione complessa come la conca ternana. Un’area dove nel tempo, quando le leggi e la cultura della gestione del territorio lo consentivano, si sono concentrate una serie di aziende che nel corso degli anni hanno prodotto degli effetti. La mozione, per la prima volta, punta a capire dopo anni gli effetti che ci sono stati sulla popolazione. Con la mozione sosteniamo  e rafforziamo le intenzioni della Giunta. Oggi mettiamo i riflettori su un problema oggettivo che deve avere maggiore attenzione. Lo facciamo coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali attorno a una programmazione concertata, per decidere insieme le cose da fare per andare verso miglioramento progressivo della situazione della Conca ternana”. 

RAFFAELE NEVI (FI): “OGGI SCRIVIAMO PAGINA POSITIVA: TERNI AVRÀ UN RICONOSCIMENTO STRAORDINARIO. Speriamo non faccia la fine di moltissimi atti di indirizzo che sono finiti con una non attuazione. Come presidente del Comitato di Monitoraggio vigilerò giornalmente. Voglio ringraziare l’assessore Cecchini e il presidente Brega perché in questi giorni ci siamo ascoltati e chiariti su questioni fondamentali. A partire dal fatto che Terni possa avere un riconoscimento straordinario per la situazione non equiparabile a nessuna altra città dell’Umbria. È una cosa storica, che non c’era mai stata. Anche l’avvento del M5S è servito. Oggi cerchiamo insieme di andare a livello nazionale per costruire un piano strategico di interventi per Terni, che coinvolga anche i Ministeri dell’Ambiente e della Salute che già hanno dati importanti a disposizione per capire le relazioni tra alcuni problemi ambientali e lo stato di salute della popolazione. Chiedere al Comune di Roma di intervenire su Acea per favorire la chiusura dell’inceneritore di Maratta, sancisce una novità: per lo sviluppo della nostra città l’inceneritore non è necessario, se ne può fare a meno. Costruire un tavolo permanente con tutte le forze politiche è un elemento di trasparenza”. 

CLAUDIO RICCI (RP): “DOCUMENTO IMPORTANTE PER L’INFRASTRUTTURA DI MONITORAGGIO E LA CONTINUITÀ DI AZIONE. Prevedere uno studio approfondito sottende la creazione di una nuova infrastruttura in grado di ampliare i sensori, di studiare adeguatamente le serie storiche e di definire un monitoraggio in tempo reale, utile per verificare come avviene l’evoluzione delle autorizzazioni che vengono gestite dopo il rilascio. La nuova infrastruttura di monitoraggio aiuterà nella pianificazione del territorio e nello sviluppo della città. Gli interventi mirati debbono avere una continuità di azione, anche per chiedersi quale tutela e quale futuro abbiamo, per un’evoluzione verso i nuovi produttori legati alla robotica, ai nuovi materiali e alle tecnologie del digitale”.

EMANUELE FIORINI (LN): “BASTA SCRIVERE DOCUMENTI: SERVONO FATTI CONCRETI E IMPEGNI SERI. Da troppi anni c’è un silenzio assordante di enti e associazioni su Terni.  Non possono sedere al tavolo enti, associazioni, persone che con il loro silenzio assordante hanno contribuito a questo disastro. Non può esserci il Comune di Terni che non è in grado di adempiere alle proprie responsabilità e alle proprie funzioni, visti i fatti accaduti in questi giorni, che hanno portato alla luce una diretta connessione tra sistema economico e sistema politico. Non possono sedere a un tavolo persone che per vent’anni non hanno fatto nulla per il territorio ternano. Chiedo dunque che questi signori siano da noi chiamati in Commissione a relazionare in base a quello che noi vorremmo ascoltare da loro”.

MARCO SQUARTA (FDI): “NON VORREI CHE QUESTO FOSSE L’ENNESIMO DOCUMENTO DEL NULLA. Sono gravi le assenze della presidente Marini e del vice Paparelli. Non sono ammissibili queste assenze di fronte a temi così importanti. È inqualificabile questo, tanto più che il vice presidente della Regione è di Terni. Chiediamo dignità per il lavoro del Consiglio regionale”.

VALERIO MANCINI (LN). “SIAMO DI FRONTE AD UNA POLITICA INCONCLUDENTE, dispiace dell’assenza di presidente e vice presidente della Giunta regionale. Ho l’impressione che questo documento è arrivato a compimento grazie alla protesta e alle iniziative del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord, in particolare di Liberati e Fiorini. La maggioranza continua ad essere distratta rispetto alle esigenze dei territori, che invece vuole controllare. La questione dei rifiuti in Umbria è grave ed irrisolta. Manca una strategia politica chiara”. 

EROS BREGA (PD): “LA MOZIONE È UN PICCOLO PASSO IN AVANTI NON SCONTATO, MA UN PASSO IMPORTANTE. In passato non eravamo mai riusciti a fare sintesi politica su temi così delicati perché in Aula c’erano posizione troppo diverse. Grazie all’assessore Cecchini perché con questa mozione riusciamo a costruire un percorso che possa mettere al centro le vere problematiche su Terni. Negli anni passati non c’eravamo riusciti. Mettere tutto insieme sul tema ambiente è inopportuno, rischieremmo di non arrivare ad una sintesi. Stiamo parlando di un tema complesso, ma credo che la mozione possa essere un primo passo. L’Assemblea mette in campo gli strumenti che ha, mi auguro che vengano raccolti dalla Giunta per potergli dare le gambe su cui camminare”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “TERNI È COME TARANTO. SIAMO CONTENTI COME GRUPPO PER AVER STIMOLATO UN DIBATTITO FONDAMENTALE. Le statistiche parlano chiaramente: per la salute, come dimostra lo studio Sentieri, siamo un unicum in Europa per la concentrazione di nichel e cromo. C’è una situazione orografica di un certo tipo. La mozione contiene tratti condivisibili, come la chiusura degli inceneritori. Ma arriva con grosso ritardo rispetto a quando si doveva decidere. C’è un filo di ipocrisia su Acea. Come gruppo portiamo un vento di costruttività in questa Aula. La differenza tra Terni e Taranto è che serve un sussulto della politica oppure anche qui accade quello che è successo a Taranto, con l’intervento della magistratura. O ci sbrighiamo o quello sarà l’esito. Acceleriamo, la forza della politica può ancora cambiare tutto”. DMB/AS

Fonte: Regione Umbria