MODENA – “DIO È NEI FRAMMENTI”/2 – L’ARTISTA EMERGENTE IN MOSTRA

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Marco Maria Zanin, l’artista a cui è dedicata dal 20 maggio al 16 luglio una personale nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita è stato selezionato dalla Galleria Civica di Modena nell’ambito del progetto “Level 0”, promosso da ArtVerona in collaborazione con 14 musei e istituzioni d’arte contemporanea italiani, per dare supporto e visibilità ad artisti emergenti esposti all’ultima edizione della fiera, dove l’artista era proposto dalla Galleria Spazio Nuovo di Roma.

Zanin, (Padova, 1983), si laurea prima in Lettere e Filosofia e poi in Relazioni Internazionali, con master in psicologia. Sviluppa contemporaneamente l’attività artistica, e compie numerosi viaggi in diverse parti del mondo, mettendo in pratica quell’esercizio di ‘dislocamento’ fondamentale per l’analisi critica dei contesti sociali, e per alimentare la sua ricerca tesa a individuare gli spazi comuni della comunità umana. Mito e archetipo, matrici sommerse dei comportamenti contemporanei sono il centro della sua indagine, che si snoda sull’osservazione della relazione tra l’uomo, il territorio e il tempo. Strumento privilegiato è la fotografia, spesso usata con tecniche diverse e superando i confini d’altre discipline artistiche. Scrive del suo lavoro: “La fotografia mi aiuta a riallacciare la realtà fisica a spazi metafisici che si mescolano con i luoghi più profondi dell’identità umana, dove il silenzio, più di ogni descrizione, è la via per avvicinarci a toccare ciò che ci circonda.” Vive e lavora tra Padova e San Paolo del Brasile.

Tra le personali si segnalano “O Lado Direito do Avesso”, Oficina Cultural Oswald de Andrade, São Paulo, (2014); “Etudes Photographiques”, Galleria Spazio Nuovo, Roma (2014); “Abitare l’Anima”, Fondazione Benetton, Treviso (2014). Tra le ultime partecipazioni a collettive, “Uno sguardo italiano”, Rencontres d’Arles, (2016); Periscope”, Festival Fotografico Europeo, Milano (2016); Duas Naturezas”, Central Galeria, San Paolo (2017); “Attualità di Morandi”, Museo Morandi, Mambo, Bologna (2017). Ha fondato, col curatore Carlo Sala e altri, “Humus Interdisciplinary Residence” residenza per artisti, con l’obiettivo di stimolare riletture delle identità locali delle periferie rurali del Veneto.

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