[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Porti: Serracchiani, riunione consultiva proficua su Monfalcone

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“Escavo è fondamentale, il piano regolatore avanza”

Trieste, 18 mag – “Un incontro davvero molto proficuo”: questo
il giudizio della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora
Serracchiani sulla riunione odierna del Comitato consultivo del
Porto di Monfalcone tenutasi a Trieste nel palazzo della Regione.

Tra i punti salienti della riunione, che ha visto la
partecipazione della sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint,
l’aggiornamento sugli interventi per lo sviluppo dello scalo “in
fase di realizzazione o di ultimazione, per circa 12 milioni di
euro”, ha ricordato Serracchiani, e lo stato della
predisposizione del Piano regolatore portuale, “piano che risale
al 1979 e cui la Regione sta lavorando in modo molto determinato
fin dall’inizio del 2016”.

Dopo che è stata svolta una ricognizione sugli interventi in fase
di completamento – tra cui il barrieramento a protezione delle
aree di deposito delle autovetture, che è alle battute finali -,
la presidente della Regione ha posto l’accento sugli escavi,
determinanti per lo sviluppo e la migliore organizzazione dei
traffici. Nella riunione, presente l’assessore regionale alle
Infrastrutture Mariagrazia Santoro, è emerso che i lavori di
manutenzione dei fondali del porto, il cosiddetto intervento “dei
mammelloni”, incluso nel pacchetto di interventi da 11,8 milioni
(costo 1 milione e 250mila euro) vedrà l’avvio dei lavori entro
il mese di giugno. “Finalmente mettiamo i “ferri in acqua” per
questo escavo – ha riferito Serracchiani – propedeutico
all’approfondimento del canale di accesso che costituisce uno
degli obiettivi più importanti che ci siamo dati, in quanto è
assolutamente necessario, e per il quale stiamo completando
l’iter burocratico”. Per l’escavo che porterà la quota dei
fondali a meno 12,5 metri (finanziamento regionale di 16 milioni,
di cui 1,9 da fondi ministeriali “autostrade del mare”) si punta
a chiudere il progetto esecutivo entro Ferragosto per pubblicare
la gara a settembre.

Per quanto riguarda il piano regolatore portuale, “abbiamo
affidato le consulenze per alcune delle parti settoriali che
richiedono competenze specifiche – ha riferito la presidente
della Regione – e ci siamo dati un termine entro il quale
ragionare sul cronoprogramma. Tutto ciò nell’attesa che il
ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci dia la
possibilità di mettere insieme il porto di Trieste e di
Monfalcone, anche perché quest’ultimo beneficerebbe di un effetto
di trascinamento positivo visto che lo strumento urbanistico del
porto di Trieste è già approvato”.

Anche la sindaca Cisint ha giudicato l’incontro di oggi
“importante”. Tre i passaggi chiave indicati dalla prima
cittadina: il piano regolatore portuale, la presenza del Comune
di Monfalcone nel Comitato di gestione del sistema portuale di
Trieste e Monfalcone e la buona organizzazione dell’operatività
dello scalo, per una maggiore competitività. “La presidente
Serracchiani – ha dichiarato al termine Cisint – ha ribadito
l’importanza che il Comune di Monfalcone stia all’interno del
Comitato di gestione e questo ci rassicura moltissimo perché
riteniamo che, oltre alla dignità, ci sia l’importante previsione
di diventare assieme a Trieste un unico sistema anche di
pianificazione futura dei traffici”.

Su questo punto, il segretario generale dell’Autorità di sistema
portuale del mare Adriatico orientale Mario Sommariva ha ribadito
che la presenza del porto di Monfalcone è già prevista nel
Comitato di gestione “estendendo la possibilità regolamentare fin
dove possibile” e comunque “con l’auto-vincolo a non realizzare
atti, attività e impegni che non trovassero il consenso del
Comune sui temi del porto di Monfalcone che hanno rilievo”.
ARC/PPH/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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