Firenze “Il valore della diversità culturale come patrimonio fondamentale per lo sviluppo umano”, domenica convegno a Palazzo Vecchio

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Si svolgerà domenica dalle 9 in poi a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, l’ultima giornata della tre giorni del convegno “Il valore della diversità culturale come patrimonio fondamentale per lo sviluppo umano verso una cultura di pace tra i cittadini”, organizzato dal dipartimento Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze in collaborazione con Comune di Firenze, Centro per l’Unesco e Fondazione Prem Rawat. La chiusura della tre giorni di dibattito, iniziata oggi presso il dipartimento di Scienze della Formazione in via Laura, coincide con la Giornata mondiale delle Nazioni Unite della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. Nato come tappa di metà anno dall’ultimo summit internazionale dei sindaci Unity in Diversity, la conferenza vedrà l’apertura da parte della vicepresidente del Senato Rosa Maria di Giorgi e proseguirà con Marina Barretta, ispettrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con Silvia Guetta del dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Vittorio Gasparrini del Centro Unesco per Firenze, Silvia Ficini della Fondazione Prem Rawat, Maria Paola Azzario presidente della Federazione Italiana dei Centri e dei Club Unesco, Paolo Orefice direttore Cattedra transdisciplinare Unesco Sviluppo Umano e cultura della pace e Nicola Casagli della cattedra Unesco. La mattinata di domenica si concluderà con un focus dedicato alle azioni prodotte da Unity in Diversity quali la creazione della scuola per il dialogo interreligioso, con gli interventi del rabbino Joseph Levi, monsignor Andrea Bellandi, l’imam Izzedin Elzir. Paola Concia, assessora alle Relazioni internazionali del Comune di Firenze, chiuderà i lavori. “Invito tutti a partecipare perché la tutela della diversità culturale come patrimonio per lo sviluppo umano – ha detto l’assessora – è uno strumento strategico fondamentale per la resilienza sociale e culturale delle comunità. Il mondo cerca lo scontro culturale e religioso, noi coltiviamo il dialogo, unico antidoto alla distruzione della civiltà”.

 

Fonte: Comune di Firenze

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