[TORINO] “Torino Porte Aperte”, domenica 21 maggio il terzo appuntamento

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di Mariella Continisio

Proseguono con grande successo gli appuntamenti di “Torino Porte Aperte”, la manifestazione giunta alla ventesima edizione, che richiama l’attenzione dei torinesi sul ricco patrimonio artistico locale.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto La Scuola adotta un monumento, consente alle 53 scuole coinvolte – primarie e secondarie di primo e secondo grado cittadine e della provincia – di presentare ai visitatori, in una delle domeniche di maggio, i beni artistici scelti. Sono 58 i beni culturali che saranno aperti al pubblico, molti dei quali non sempre accessibili o sconosciuti.

Le classi che hanno aderito all’evento, sono inserite in un percorso di educazione permanente alla valorizzazione e alla tutela dei beni storici-artistici e indirizzate a scegliere tra le testimonianze del passato: dalle chiese ai musei, dalle cascine alle vie, dalle piazze alle targhe commemorative. Al termine del viaggio alla scoperta delle radici del patrimonio alunne e gli alunni, come veri ciceroni, racconteranno ai visitatori le caratteristiche e gli aspetti iconografici, urbanistici, ambientali e sociali delle opere che hanno simbolicamente adottato.

Numerosi e di particolare interesse i beni culturali e artistici che domenica 21 maggio si possono visitare gratuitamente. Del lungo elenco – con l’indicazione degli orari delle visite e i luoghi di ritrovo, consultabili sul sito web della Città di Torino http://www.comune.torino.it/iter/iniziative/la_scuola_adotta_un_monumento/pdf/pieghevole_Torino_Porte_Aperte_2017.pdf – si segnalano quelli che hanno aderito al progetto per la prima volta.

Sala Gonin, aperta straordinariamente in occasione della manifestazione Torino Porte Aperte, è un gioiello della Torino ottocentesca, situata all’interno della stazione di Porta Nuova. Era la sala d’attesa di prima classe dove era ospitata la famiglia reale
quando si spostava da Torino. E’ stata ideata nel 1861 dall’ingegner Alessandro
Mazzucchetti e affrescata a partire dal 1864 dal pittore Francesco Gonin. La sala è stata adottata dal liceo classico D’Azeglio e si trova nella Circoscrizione 1.

Nella Circoscrizione 2 la chiesa di Maria Consolatrice, curata dall’omonimo istituto, è stata definita la “culla religiosa” del quartiere di Santa Rita. Fu consacrata nel 1904 quando non esisteva ancora il santuario di Santa Rita da Cascia, costruito 25 anni dopo. Gli edifici adiacenti accolgono le scuole dell’infanzia, primaria e medie inferiori.

Nell’area dove sorgeva la Capamianto, una fabbrica specializzata nella lavorazione dell’amianto, dismessa nel 1968 e demolita negli anni successivi, sorge il giardino municipale intitolato a Bambine e bambini vittime di Beslan. La targa nell’area verde, situata in via Sacra di San Michele, angolo corso Peschiera nella Circoscrizione 3, dove le famiglie accompagno i loro figli nelle ore di svago, ricorda il massacro avvenuto tra il 1 e il 3 settembre 2004, nella scuola nr 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord.

L’ex fabbrica Società Anonima, Fonderie Officine Vanchiglia (Safov) nella Circoscrizione 7, è la nuova denominazione della Società esercizio officine e fonderie Giovanni Martina e figli, costituita nel 1920 con sede in via Balbo 9 e stabilimento in corso Regina Margherita 50. Alla fine degli anni 1970 la fabbrica, dimessa qualche anno prima, fu trasformata in edificio scolastico. Qui hanno sede la scuola materna Gianni Rodari e parte della scuola primaria Leone Fontana, che si è presa cura della struttura.

Anche la basilica di Superga, gioiello architettonico progettato da Filippo Juvarra, si trova nella Circoscrizione 7. Costruita fra il 1717 e il 1731 per volere di Vittorio Emanuele II di Savoia, tra le sue mura racchiude un tesoro immenso di arte, cultura e storia, è una meta per moltissimi turisti. La chiesa è stata curata dal liceo internazionale Spinelli.

Nella Circoscrizione 8 troviamo il Teatro Nuovo, e la scuola Re Umberto I. Il primo edifico rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’architettura razionalista della prima metà del ‘900. Centro propulsore della danza, dal 1995 ospita il liceo coreutico e teatrale Germana Erba, che lo ha adottato.

La scuola Re Umberto I, intitolata al sovrano che regnò dal 1878 al 1900, è un edificio dall’architettura semplice e austera, da sempre sede di plessi scolastici. Dell’edifico si è occupato l’istituto comprensivo Peyron.

L’iniziativa è promossa dalla Città di Torino, attraverso l’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Vi partecipano, inoltre, associazioni, fondazioni culturali, enti religiosi e laici detentori dei beni artistici.

Fonte: Comune di Torino

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