[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ambiente: indagine su infarto nel Monfalconese trasmessa ai sindaci

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Presentazione risultati al pubblico in un convegno il 7 giugno

Udine, 23 mag – Gli assessori regionali all’Ambiente e alla
Salute, Sara Vito e Maria Sandra Telesca, hanno trasmesso oggi ai
14 Comuni interessati il rapporto conclusivo della seconda parte
dell’indagine epidemiologica ambientale condotta nell’area del
Monfalconese.

L’indagine, commissionata dalla Regione all’Osservatorio ambiente
e salute (Oas), è stata coordinata dal referente Fabio Barbone,
direttore scientifico dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste.

Nell’indagine sono stati stimati gli eventi e la mortalità per
infarto miocardico acuto nella popolazione del Monfalconese in
relazione alla variazione dei livelli di inquinanti atmosferici,
come il biossido di azoto (NO2), l’ozono (O3), le polveri sottili
(PM10) e il biossido di zolfo (SO2), considerati possibili
fattori scatenanti dell’infarto.

I risultati dello studio evidenziano nelle donne, in particolare
in quelle con età superiore ai 65 anni, un rischio aumentato di
infarto miocardico acuto in presenza di una esposizione a
concentrazioni di polveri sottili (PM10) superiore a 50
microgrammi/metrocubo avvenuta dai 2 ai 5 giorni prima.

Tale risultato è in linea con quanto già noto e presente in
svariati studi internazionali, che evidenziano il forte effetto
dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Lo studio mette,
inoltre, in evidenza che le origini delle polveri sottili sono
molteplici, e non riconducibili alla sola presenza della centrale
termoelettrica. I numerosi studi finora condotti nell’area del
Monfalconese indicano, infatti, che le polveri sono da imputare
principalmente a diverse fonti di pressione, caratterizzate sia
da emissioni puntuali sia diffuse.

I risultati di questa seconda parte dell’indagine epidemiologica
verranno presentati nel corso di una giornata di approfondimento
aperta al pubblico, programmata a Monfalcone per mercoledì 7
giugno. Una giornata di studio in cui interverranno esperti del
ministero dell’Ambiente e della Salute, dell’Istituto superiore
per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), del Consiglio
nazionale delle ricerche (Cnr), di Agenzia nazionale per i
servizi sanitari regionali (Agenas), dell’Istituto superiore
della sanità, delle Università di Udine e Trieste, degli Istituti
di ricerca Burlo e Cro e dell’Arpa.

Per gli assessori Vito e Telesca l’incontro servirà a fare
chiarezza sullo stato dell’ambiente e sanitario a Monfalcone,
oltre a fare sintesi dei risultati ottenuti nei numerosi studi
già da tempo avviati, ma finora presentati in modo frammentato.
ARC/Com/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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