[REGIONE UMBRIA] QUESTION TIME (5) SANITÀ: “REGIONE ATTIVI CORSI FORMAZIONE PER SPECIALISTI EMERGENZA”, SMACCHI INTERROGA; BARB…

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(Acs) Perugia, 6 giugno 2017 – Nella sessione della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dedicata al question time, il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) ha presentato un’interrogazione con la quale chiede alla Giunta regionale di “attivare corsi volti alla qualificazione del proprio servizio di emergenza territoriale riservati ai medici residenti in Umbria”. Smacchi ha spiegato che si tratta di un “bisogno concreto, sentito dall’intero sistema sanitario regionale. L’obiettivo di questi corsi è la creazione di un corpo di veri e propri specialisti dell’emergenza – ha aggiunto – così che tutto il sistema e tutta la comunità possano disporre di medici preparati e motivati in un settore sempre più delicato e importante all’interno dell’attuale sistema sanitario”. L’interrogante ha inoltre ricordato che in Umbria “la scuola di specializzazione è partita nel 2008, e da allora ha formato e specializzato circa 20 medici, invece l’unico e ultimo corso organizzato dalla Regione Umbria in materia di emergenza/urgenza risale ai primi anni duemila, ossia subito dopo l’entrata in vigore del 118, avvenuta il 29 marzo 1999. Altre Regioni, come Marche e Piemonte, hanno attivato anche recentemente dei corsi in tal senso”.

L’assessore alla Sanità, Luca Barberini, ha risposto che “per l’attività di emergenza/urgenza c’è la nostra massima attenzione. Le risposte verranno attuate attraverso percorsi di riorganizzazione potenziando le attività di collaborazione e di formazione. Per quanto attiene il corso di formazione tendente ad ottenere il conseguimento per l’idoneità allo svolgimento di attività di emergenza sanitaria, va evidenziato che, effettivamente, l’ultimo corso svoltosi in Umbria è particolarmente datato, è chiara dunque la necessità di intervenire rapidamente. Ricordo che nella scorsa legislatura la Giunta regionale non aveva inserito queste attività nel piano di formazione, ma sin dall’inizio di quest’anno questo assessorato ha chiesto alle Aziende sanitarie di capire se c’è la necessità di intervenire sulla attivazione di percorsi formativi e alla luce di una positiva risposta è nostra intenzione inserire questo tipo di attività nel percorso formativo 2018/2020 che sarà messo allo studio già dal prossimo mese di settembre, prevedendo la possibilità di anticipare il primo corso alla fine di quest’anno. Stiamo dunque cercando di dare concreta risposta ad una vicenda conclamata e certificata”.

Nella replica, Smacchi si è detto soddisfatto “per la sensibilità rispetto a questo tema. La particolarità dei corsi svolti nelle altre regioni è che sono nella maggior parte dei casi riservati ai propri residenti. Questo determina che i corsi possono essere riservati soltanto a medici iscritti all’ordine della regione di appartenenza, ma dall’altro lato questi medici, una volta formati, possono lavorare anche in altre regioni. È quanto sta accadendo anche in Umbria. Auspico quindi che la questione venga seguita attentamente affinché a partire dal 2018 possiamo avere medici formati presso la nostra regione”. AS/

Fonte: Regione Umbria

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