Firenze Moschea, Gruppo PD: “Abbiamo promosso il patto di cittadinanza sia a livello locale che nazionale. Questione non solo di decoro, ma anche di integrazione, diritti, sicurezza”

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Si è svolto oggi il Consiglio comunale straordinario, richiesto dalle opposizioni, sulla Moschea a Firenze. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha apprezzato la relazione fatta dall’assessore all’urbanistica Giovanni Bettarini ritenendo non riduttivo affrontare il tema, soprattutto sotto l’aspetto urbanistico.

Ovviamente, ai consiglieri PD non sfugge che l’argomento abbia un indubbio rilievo politico, come non sfugge il fatto che la nostra Carta costituzionale – agli articoli 2, 3, 8 e 19 – garantisca a “tutti (…) il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata”.

Un diritto, quindi, che va garantito a tutte le confessioni religiose, fermo restando il principio di laicità dello Stato, di autonomia e indipendenza delle Comunità religiose, oltre che a separatezza fra pubblico e privato. Ciò non toglie che anche l’amministrazione comunale possa accompagnare, nel rispetto delle norme e della divisione dei ruoli, qualsiasi autorità religiosa nella ricerca di una soluzione adeguata e decorosa. Come forza di maggioranza abbiamo promosso, a livello istituzionale, sia il patto di cittadinanza che è stato firmato dal sindaco Dario Nardella e dal presidente dell’Ucoii Izzedin Elzir che quello nazionale per un Islam italiano, che riprendeva quello fiorentino, firmato dal ministro dell’Interno Minniti. Proprio in quel patto sono definite alcune linee a cui ci si deve attenere per una sempre maggiore integrazione, perché solo attraverso il dialogo ed il confronto si possono combattere le frange più estremiste che, pur minoritarie, esistono e vanno isolate. La questione è quindi non solo di decoro, ma anche di integrazione, rispetto dei diritti, dialogo, sicurezza. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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