Firenze Silvia Noferi (Capogruppo Movimento 5 stelle): “Il PD boccia una mozione del M5S che chiedeva di rendere decorosa e pulita la Sala dei Marmi che viene concessa ai cittadini”

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“La sala in questione – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – viene concessa dal Quartiere 2 dietro il pagamento di un rimborso spese minimo e viene concessa a chiunque la richieda, associazioni e partiti politici. In data 17 maggio abbiamo organizzato come M5S un seminario sulla Partecipazione con relatori ospiti che venivano da fuori Firenze.

Abbiamo trovato una sala in condizioni pietose dal punto di vista della manutenzione, degli arredi e della pulizia. Oltre ai muri scrostati, l’unico tavolo presente era rugginoso e cigolante, le sedie polverose e vecchie, l’atrio antistante l’ingresso pieno di sudiciume portato dal vento, il palco, (artigianale) era arredato con un sudicio divano mancante di un bracciolo e un vecchio tappeto, il bagno a disposizione sporco, senza sapone né carta.

Presi completamente alla sprovvista ci siamo messi a pulire alla bene e meglio le sedie e spazzato in terra ma siamo rimasti ugualmente colpiti dallo stato di degrado e desolazione della sala. Abbiamo fatto presente al Presidente del Quartiere 2 che attualmente gestisce le concessioni, prima telefonicamente, poi di persona, infine con una mozione, che la sala necessita di essere manutenuta e pulita.

Oggi in commissione urbanistica la mozione è stata bocciata dal Partito Democratico (unici favorevoli i consiglieri di Forza Italia) con varie motivazioni: A) che quella sala deve rimanere a disposizione gratuitamente delle associazioni e dei cittadini che sono obbligati a renderla pulita come l’hanno trovata; B) l’imbiancatura verrà fatta (forse) dopo tutte le emergenze sulle scuole; C) per la sostituzione del tavolo rugginoso vedranno perché l’ufficio acquisti ha risposto che non ci sono fondi; D) provvederanno a mettere la seggetta nel bagno disabili ma che non può essere una priorità dell’ufficio tecnico del Comune.

Come dire – conclude Silvia Noferi – che i cittadini e le associazioni devono accontentarsi di un locale in questo stato e ringraziare pure perché è gratis”. (s.spa.)

 

Fonte: Comune di Firenze

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