[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Energia: da Fvg no al metanodotto Trieste-Grado-Villesse

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Lo annuncia l’assessore Vito, dopo il parere favorevole espresso
dal ministero dell’Ambiente

Trieste, 15 giu – “La posizione della Regione è sempre stata
chiara: il nostro era ed è un NO secco al Rigassificatore di
Zaule e altrettanto vale per l’ipotesi di realizzare un
metanodotto tra Trieste-Grado e Villesse. E’ ovvio che le due
opere sarebbero funzionalmente interconnesse e dunque senza il
rigassificatore non ha senso pensare di costruire un metanodotto”.

A ribadirlo l’assessore regionale all’Ambiente ed energia, Sara
Vito, dopo che il ministero dell’Ambiente, della tutela del
territorio e del mare, di concerto con il ministero dei Beni e
delle attività culturali e del turismo, ha emesso un decreto con
il quale ha stabilito “la compatibilità ambientale relativamente
al progetto del metanodotto Trieste – Grado – Villesse,
presentato dalla società Snam rete Gas spa”.

“La decisione dei due ministeri sul metanodotto – spiega
l’assessore – non inficia il discorso generale. Solo ora infatti,
dopo questo provvedimento, il Ministero dello Sviluppo economico
potrà convocare la Conferenza dei servizi che rappresenterà il
momento conclusivo e risolutivo di questa partita”.

“In quella conferenza, come più volte annunciato dalla stessa
presidente Serracchiani – conferma l’assessore – la Regione
ribadirà il proprio NO al Rigassificatore, chiudendo ogni ipotesi
su quest’opera che nessuno vuole. E parallelamente facendo venire
meno qualsiasi ulteriore ragionamento sul metanodotto”.

“Del resto – ricorda Vito – lo stesso ministro Calenda nella sua
ultima comunicazione alla presidente Serracchiani, ha reso noto
di essere a conoscenza che nel Piano energetico regionale il
Friuli Venezia Giulia intende ribadire la volontà di non
autorizzare sul proprio territorio il rigassificatore di Zaule,
ritenendo tale progetto sovradimensionato per la regione
medesima, oltre che in contrasto con lo sviluppo del porto di
Trieste. E lo stesso concetto è stato chiarito attraverso
incontri e scambi epistolari”.

“La decisione di impugnare il decreto ministeriale sul
metanodotto è già presa e a questo fine già per domani – conclude
Vito – è convocato un vertice tecnico presso la direzione
dell’Ambiente”.
ARC/PPD

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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