Firenze Al via il restauro del ‘Comodo di Cosimo’ a Palazzo Vecchio

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Al via il restauro del ‘Comodo di Cosimo’ di Palazzo Vecchio, un ambiente che oggi potrebbe essere l’equivalente di un bagno con sauna che si trova adiacente al Salone dei Duecento.

L’intervento è stato sponsorizzato dall’azienda Geberit-Pozzi Ginori, accompagnata da Fondaco srl, società nel settore della consulenza e strategia nella comunicazione associata al recupero e al restauro di opere d’arte e dei beni culturali. Il restauro è inserito nel programma FLIC “Florence I Care” con il quale il Comune di Firenze offre a coloro che vogliono diventare suoi partner l’opportunità di “prendersi cura” della città partecipando in prima persona al finanziamento di iniziative volte alla conservazione, al miglioramento ed alla valorizzazione del patrimonio artistico fiorentino.

I lavori di restauro, progettati e diretti a cura del Servizio Belle Arti del Comune di Firenze, vengono realizzati dagli esperti restauratori della fiorentina Dini Restauri. La conclusione dei lavori è prevista per novembre 2017.

L’ambiente, situato vicino alla Sala dei Duecento sotto la scala piana che collegava il quartiere di Cosimo con quello della duchessa Eleonora, è stato interamente decorato da Marco da Faenza (artista vicino al Vasari) con grottesche e stucchi già utilizzati nelle altre sale e con scene prese dalla storia di Eros e Psiche di Apuleio, storie che gli studiosi vogliono far risalire al matrimonio di Francesco I de Medici, figlio di Cosimo, e Giovanna d’Austria avvenuto nel dicembre del 1565.

Il Comodo ha tutte le caratteristiche della stufa rinascimentale. Le stufe o stanze-stufe erano ambienti di gran moda nel Rinascimento e ogni palazzo importante era dotato di questo ambiente, che oggi definiremmo un luogo legato al benessere privato con una vera e propria sauna dove oltre alla vasca da bagno fissa vi era un sistema idraulico in grado di scaldare l’acqua e creare vapore. Un luogo solitamente defilato e ritirato dove con ogni probabilità i signori svolgevano anche le loro funzioni corporali attraverso le seggette portatili, spesso rivestite di panni nobili e decorate con grande eleganza (nell’inventario di Palazzo Vecchio del 1553 se ne contano diverse negli appartamenti ducali) e dove, grazie alla presenza di acqua, era più agile provvedere alle pulizie personali. Il Comodo di Cosimo ha una grande vasca in pietra, probabilmente dotata di due bocche per l’acqua calda e fredda, e una nicchia di un elegante forma ovale con in basso un alloggiamento per una griglia, sulla quale forse si appoggiavano contenitori con essenze e un canale in pietra da dove arrivava, con ogni probabilità, l’aria scaldata in uno stanzino attiguo e con in alto una presa d’aria per lo sfiato.

“Siamo lieti – ha detto il sindaco Dario Nardella – di avere di nuovo al nostro fianco Fondaco Italia, che abbiamo già incontrato in occasione dei restauri della Fontana dello Sprone e del busto di Cosimo II, e della generosità dell’azienda Geberit-Pozzi Ginori. Il patrimonio fiorentino, di inestimabile valore artistico e culturale, necessita di cure continue e grazie al progetto Florence I care i privati possono darci una mano a tutelare i nostri beni. L’augurio è che questa collaborazione possa dare buoni frutti ed altri imprenditori lungimiranti possano seguire questo esempio”.

“E’ con particolare soddisfazione che abbiamo deciso di impegnarci in questo progetto nella città di Firenze, capitale della cultura, – ha affermato Giorgio Castiglioni, direttore generale di Geberit Marketing e Distribuzione – e desideriamo innanzitutto ringraziare il Comune di Firenze, la Soprintendenza e Fondaco stessa per averne reso possibile la sua realizzazione. Un intervento nel salotto della città che ci inorgoglisce particolarmente!”. “L’innovazione, la ricerca, il design, il bello sono gli elementi che caratterizzano da sempre i due brand – continua Giorgio Castiglioni – ed abbiamo trovato perciò questo progetto, il primo in assoluto in cui si cimenta Geberit, attinente all’attività che svolgiamo ed in linea con la nostra storia ed i valori che esprimiamo. Un fil rouge che collega il presente con una fase storica, il Rinascimento, che ha segnato nell’arte e nell’architettura lo sviluppo dell’Italia tanto da diventarne riferimento per altri Paesi. Un luogo bellissimo, leggero e delicato (un bagno, un bagno/stufa, una sala per la cura del corpo e del benessere) impreziosito da dipinti di Marco da Faenza della scuola del Vasari che ne fanno una vera e propria opera d’arte”. “Desidero ringraziare – conclude – Giorgio Caselli Carlo Francini del Comune di Firenze per la collaborazione e la disponibilità nel supportare la realizzazione della pubblicazione che consegneremo ai nostri ospiti durante la realizzazione del restauro e che servirà come strumento per conoscere alcune tematiche storico-artistiche ed aspetti dell’impianto idraulico che ai tempi del Rinascimento faceva di Palazzo Vecchio un luogo all’avanguardia”.

“Abbiamo accettato con piacere l’invito del Comune di Firenze a curare il restauro del Comodo – ha dichiarato Enrico Bressan, presidente di Fondaco – e desidero evidenziare la particolare sensibilità dell’azienda Geberit-Pozzi Ginori nel cogliere questa prestigiosa opportunità con l’augurio che possa essere ulteriore motivo di forza per lo sviluppo dell’azienda. Pensiamo che valorizzare queste opere di cui il nostro Paese è ricco sia anche motivo di presidio del territorio e di garanzia per la continuità della storia. E’ su questo che Fondaco è impegnata da oltre dieci anni per attirare l’attenzione e l’impegno degli imprenditori”.

Fonte: Comune di Firenze

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