Firenze Internazionalizzazione e attrazione di investimenti, nasce il board operativo

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Basta ‘gite’, basta improvvisazione, basta carenze strutturali. Firenze è un brand conosciuto, amato e voluto in tutto il mondo e muoversi con questo marchio significa e deve sempre più significare avere un vantaggio competitivo senza pari. Questo il messaggio lanciato dal sindaco Dario Nardella e dall’assessora alle relazioni internazionali e turismo Anna Paola Concia, che questa mattina hanno insediato il board per l’internazionalizzazione e l’attrazione di investimenti. Erano presenti tra gli altri il capo di gabinetto del sindaco Manuele Braghero, la consigliera diplomatica della Città Metropolitana di Firenze Laura Carpini, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, il presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi, il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, per la Regione Toscana Paolo Tedeschi, responsabile segreteria presidente Enrico Rossi, il dirigente responsabile per l’attrazione di investimenti Filippo Giabbani e Silvia Burzagli dirigente settore promozione economica.

Scopo del board: creare una strategia e un piano operativo coordinato delle missioni istituzionali del Comune di Firenze all’estero, un punto di riferimento permanente sia per l’esportazione che per l’attrazione di investimenti, in un’ottica di efficienza, razionalizzazione e sistematizzazione degli attori componenti il board stesso, al fine di promuovere il territorio fiorentino e metropolitano in modo omogeneo e sempre più al passo con un mercato globalizzato.

“Vogliamo una struttura agile e operativa – ha sottolineato il sindaco Nardella – che possa aiutarci a sfruttare al massimo le nostre potenzialità e le nostre risorse e che possa rendere ancora più professionale la nostra presenza all’estero e nel contempo riuscire a portare a Firenze aziende interessate a investire e a creare posti di lavoro”.

“I territori italiani – ha dichiarato l’assessora Concia – devono lavorare in sinergia con aziende e istituzioni. Siamo stati deboli da questo punto di vista. Noi vogliamo che lavorare in squadra diventi la nostra forza. Dal board è emersa la volontà di muoversi ‘come un sol uomo’, di coordinare missioni e viaggi istituzionali all’estero e soprattutto di una migliore collaborazione e operatività nell’aiutare e invitare i grandi gruppi internazionali a investire sul territorio, offrendo competenze culturali, economiche e logistiche avanzate. Un Comune che va all’estero – ha concluso Concia – non va a fare passerelle o si limita alle strette di mano. Nell’ottica del mercato globale e dell’industria 4.0, Firenze deve muoversi in maniera strutturale e professionale per riuscire a ottenere risultati ed aumentare la competitività delle piccole e medie imprese, come l’attrattività del nostro territorio ”. (edl)

Fonte: Comune di Firenze

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