[REGIONE EMILIA ROMAGNA] Industria 4.0, 2 milioni di euro per l'inserimento di nuovi lavoratori qualificati

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Dal Fondo sociale europeo, destinati dalla Regione a percorsi formativi da decidere insieme alle imprese

Copyright: royalty freeFormare le competenze che servono alle imprese per innovare e digitalizzare i processi produttivi e rispondere alla nuova domanda di beni e servizi ad alto valore aggiunto che sta emergendo a livello globale. La Regione finanzia con 2 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo percorsi formativi per rispondere al fabbisogno di nuove e qualificate professionalità. 

Destinatari delle azioni formative saranno le persone non occupate che hanno assolto l’obbligo d’istruzione e che necessitano di azioni formative per ridurre il divario fra le competenze possedute e quelle richieste dalle imprese coinvolte e firmatarie dell’Accordo di partenariato.

Il bando, che corrisponde all’impegno previsto dal Patto per il Lavoro di promuovere nuova e buona occupazione, sostenendo l’innovazione del sistema produttivo e investendo sulle competenze digitali delle persone, si rivolge agli enti accreditati per la Formazione superiore che dovranno progettare le attività di formazione insieme alle imprese, organizzate in rete, sistemi e filiere, sulla base delle loro specifiche esigenze occupazionali e con l’obiettivo di inserire tempestivamente nuovi lavoratori qualificati.archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-Romagna


“Nei nuovi modelli organizzativi, chiamati industria 4.0, l’efficienza dell’intera catena del valore dipende dalla capacità di interconnessione digitale delle diverse fasi produttive in un sistema organico di informazioni in grado di rispondere con continuità a bisogni differenziati- spiega l’assessore alla Formazione e al Lavoro, Patrizio Bianchi-. Mantenere localizzate sul nostro territorio le fasi centrali e strategiche dei cicli produttivi della nuova manifattura, o attrarre nuovi investimenti, è possibile se siamo in grado di garantire l’intelligenza dell’intero sistema, cioè se investiamo in competenze, ricerca e tecnologie adeguate a governare e orientare i processi produttivi di beni e servizi complessi”.

Gli impegni delle imprese dovranno essere formalizzati in un Accordo di Partenariato con gli enti di formazione, pena la non ammissibilità dell’operazione.
Al temine dei corsi verrà rilasciato un attestato di
qualifica professionale o di una certificazione di competenze.
Le proposte potranno essere presentate a partire dal 6 luglio 2017 e fino a settembre 2018. Le proposte saranno oggetto di valutazione e approvate dalla Giunta regionale entro 45 giorni dalla data di presentazione.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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