[REGIONE PIEMONTE] Le iniziative per l’assistenza a lungo termine

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Case della Salute, infermiere di comunità e telemedicina sono alcune delle iniziative della sanità piemontese per potenziare la struttura di assistenza territoriale integrandola con quella ospedaliera che l’assessore regionale Antonio Saitta ha presentato l’11 luglio a Roma durante la seconda edizione di “Long Term Care”, gli Stati generali dell’assistenza a lungo termine indetti dal Ministero della Salute.

“Oggi in Italia – ha sostenuto Saitta – l’offerta sanitaria non tiene conto della nuova domanda di sanità determinata in modo particolare dall’aumento dei malati cronici, dovuto all’incremento della popolazione anziana. Spesso gli anziani presentano patologie che necessitano di essere seguite e curate possibilmente senza andare in ospedale. Ma attualmente l’offerta del sistema territoriale, da integrare a quella ospedaliera, è ancora debole e per questo il Piemonte, che con una età media che sfiora i 46 anni è una delle regioni più vecchie d’Italia, ha deciso di muoversi per potenziare questo sistema”.

Stiamo sperimentando cose nuove – ha proseguito l’assessore – cercando di innovare e di introdurre le iniziative più recenti che esistono. Il lavoro che facciamo con il Piano cronicità ha l’obiettivo di avere sul territorio strutture che mettano in rete l’offerta, così da poter seguire i pazienti senza che debbano andare in ospedale magari intasando i pronto soccorso con accessi non appropriati, creando caos e sfiducia”. Fra i progetti avviati ha ricordato il piano per le Case della Salute, 66 quelle previste nel 2017, centri attrezzati aperti 12 o 24 ore al giorno, in cui vengono ospitati ambulatori, medici di famiglia, specialisti e infermieri, punti prelievi e servizi assistenziali.

L’assessore si è poi soffermato sull’infermiere di comunità e di famiglia, una sperimentazione avviata nel Cuneese ed ora attiva anche nell’Astigiano e che sarà gradualmente adottata in altre zone del Piemonte: “A seconda delle diverse realtà, il progetto può concretizzarsi in forme diverse, dalle visite a domicilio agli ambulatori della salute per gli over 65 e le persone in condizione di cronicità, dall’home visiting per mamma e bambino all’educazione terapeutica dei malati cronici”.

Infine, la tele-medicina, un servizio infermieristico di cure domiciliari dotato di un pacchetto di strumenti diagnostici per il rilevamento e il monitoraggio dei parametri vitali di pazienti seguiti a domicilio.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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