[REGIONE UMBRIA] LAVORI D'AULA (1): L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA APPROVA RENDICONTO FINANZIARIO 2016 DI PALAZZO CESARONI –…

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(Acs) Perugia, 11 luglio 2017 – L’Aula ha approvato a larga maggioranza, con la sola astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, il rendiconto finanziario 2016 dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il rendiconto, che ammonta a 23milioni 725mila euro, è stato illustrato dalla presidente Donatella Porzi. Rispetto all’anno precedente c’è una diminuzione della spesa per le indennità dei consiglieri e un aumento di quella per i vitalizi, entrambi legati alla riduzione da 30 a 20 dei componenti dell’organismo consiliare.

IL RENDICONTO 2016
Porzi ha ricordato che “efficacia, efficienza ed economicità si devono ben conciliare con le attività inerenti la funzione legislativa, di indirizzo e di controllo dell’Assemblea legislativa, l’informazione e comunicazione, l’organizzazione della struttura e degli uffici e quella di promozione della cultura. Risorse umane, strumentali e finanziarie devono essere ben armonizzate e finalizzate al raggiungimento dei risultati attesi”. È stato poi ricordato come questo rendiconto sia il primo a riscontrare gli effetti della RIDUZIONE da 30 a 20 dei consiglieri regionali, avvenuta nel passaggio da IX a X legislatura, nel maggio 2016, con la spesa per le indennità erogate che risulta diminuita di 646mila euro rispetto all’anno precedente. 
La gestione del bilancio dell’Assemblea legislativa per l’esercizio finanziario 2016 si chiude con un SALDO POSITIVO di 5milioni 166 mila euro, derivanti dalla gestione dei residui (106mila), della competenza 2016 (2milioni 88mila), da accantonamenti disposti in sede di rendiconto del precedente esercizio 2015 (2milioni 576mila), dai fondi di riserva non utilizzati (414mila) e da minori entrate realizzate (19mila). Nel corso del 2016 sono stati utilizzati 309mila euro provenienti dagli ACCANTONAMENTI disposti con l’approvazione del rendiconto 2015: circa 91mila euro per la restituzione di contributi previdenziali ad ex consiglieri, 213mila euro relativi alla somma vincolata al trattamento economico accessorio 2015 del personale dirigente, 5mila euro a seguito del ricalcolo dell’accantonamento per i contributi del trattamento di fine rapporto del personale dei gruppi consiliari. Le ENTRATE accertate nell’esercizio finanziario 2016, escluse le partite di giro, ammontano a 19milioni 304mila euro, provenienti al 98 per cento dal trasferimento di fondi regionali. La restante parte delle entrate accertate sono riferite ai trasferimenti da parte dell’Agcom, dagli interessi attivi maturati sulle giacenze di cassa dei conti correnti bancari dell’Assemblea, da recuperi e rimborsi vari. 
Il totale delle entrate arriva a 23milioni 725mila euro comprendendo anche l’avanzo di amministrazione 2015 applicato al bilancio 2016 (4milioni 76mila) e il Fondo pluriennale vincolato (344mila). 
Le SPESE che incidono maggiormente il bilancio dell’Assemblea legislativa sono quelle per le indennità agli amministratori regionali, il ripiano per l’erogazione degli assegni vitalizi, i contributi ai gruppi consiliari, il funzionamento e il personale. Ci sono poi il funzionamento dell’Isuc (250mila), del Centro Studi Giuridici e Politici (41mila 833) e del Cal (146mila) 437mila euro tot. La spesa l’erogazione dei vitalizi agli ex consiglieri nell’anno 2016 è stata di 3milioni 827mila euro, a cui vanno aggiunti 273mila euro di Irap. L’andamento percentuale della spesa dell’Assemblea legislativa nel periodo 2012-2016 fa registrare una riduzione delle uscite per indennità dei consiglieri (-39,5 percento), dei contributi ai gruppi consiliari (-30,4 percento), per funzionamento (-43,4 percento) e personale (-13,5 percento) e un aumento delle uscite per il ripiano degli assegni vitalizi (+33 percento)”.

INTERVENTI
CLAUDIO RICCI (Rp): “VOTO POSITIVO PERCHÉ EMERGE UNA RIDUZIONE GENERALE DEI COSTI. Dal 2012 al 2016 c’è una riduzione dei costi per indennità, vitalizi e gruppi consiliari; del funzionamento complessivo dell’Assemblea legislativa; del personale. Occorrerà continuare a lavorare e proseguire nell’ottimizzazione dei costi della politica. Per quanto riguarda i vitalizi, sul passato non possono essere determinate azioni che metterebbero in discussione un fatto cristallizzato e se venissero modificate le attuali norme si avrebbero costi complessivi superiori. Per il futuro mi auguro che ci sia un quadro complessivo nazionale uniforme che vada verso un sistema contributivo. Per le spese correnti ci sono stati passi in avanti: mi auguro che si possano ulteriormente ottimizzare i costi”.

MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S): “APPREZZIAMO LA RIDUZIONE DI QUESTI ANNI, MA SERVE CONTINUARE OPERA EFFICIENTAMENTO. Alcune voci di spesa potrebbero ancora essere oggetto di miglioramento, come quelle per la stamperia. Per software e hardware c’è un costo notevole di 220mila euro e il nostro sistema informatico non è così all’avanguardia: dobbiamo migliorare il sistema e ottenere la riduzione del costo. La parte più importante del rendiconto è il fondo di previdenza per i consiglieri regionali: circa 5milioni di di euro. Faremo proposte per passare al contributivo, ma chiedo ufficialmente che venga fatta una valutazione del cambio di sistema per valutare la potenziale differenza di costo. Le indennità sono state ridotte, era doveroso. Qualche altro risparmio si potrebbe fare sui rimborsi spese, passando al sistema di rendicontazione. Al Cal eroghiamo 146mila euro per avere pareri non motivati. Dobbiamo chiederlo per ottenere un servizio che sia utile. Quando viene istituita una Commissione di inchiesta, come quella su Umbria Mobilità, si deve fornire il personale per il suo funzionamento: l’esigenza di informare i cittadini è più forte dell’eventuale risparmio di 5-10mila euro”.  

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD): “VOTERÒ BILANCIO CON SODDISFAZIONE PER LE RIFORME FATTE: OGGI LAVORIAMO DI PIÙ E COSTIAMO DI MENO. Portiamo a compimento un processo di riforme avviato nella precedente legislatura che oggi ha una ricaduta effettiva sul bilancio: risparmiamo con il taglio dei dieci consiglieri e risparmieremo con il superamento dei vitalizi. Dall’esame del lavoro svolto risulta che stiamo producendo atti e iniziative istituzionali anche superiori al passato: quindi vuol dire che la riforma era giusta. Ora dobbiamo discutere su come usare le risorse che abbiamo risparmiato, per avere una ricaduta positiva su famiglie e cittadini. Il rendiconto ci mostra i costi della politica, i costi per far vivere l’istituzione Regione. Abbiamo fatto una riforma importante, abbiamo la coscienza apposto per poter dire basta con le regioni a statuto speciale. Dobbiamo essere soddisfatti delle riforme che abbiamo fatto e fare anche meglio”.

EROS BREGA (PD): “VOTERÒ A FAVORE DI UN BILANCIO CHE DÀ DIGNITÀ AL NOSTRO RUOLO DI CONSIGLIERI REGIONALI. Passare da 30 a 20 consiglieri è stata una scelta che sta portando frutti. Una scelta pesante, che ci ha consentito di ottenere risultati, ma con difficoltà. Il bilancio dell’Assemblea legislativa incide minimamente nel bilancio complessivo della Regione, circa l’uno per cento. E di questo ci va dato merito. L’Umbria, insieme all’Emilia Romagna, è l’unica regione che ha abolito i vitalizi. Quindi se non vogliamo reintrodurli, non possiamo passare al sistema contributivo. Non possiamo andare a influire sugli ex consiglieri che percepiscono il vitalizio”.  DMB/

Fonte: Regione Umbria

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