[REGIONE UMBRIA] MONITORAGGIO E VIGILANZA: NECESSARIO RAZIONALIZZARE I COSTI DEL PERSONALE DI AFOR AUMENTANDO LA PRODUTTIVITÀ C…

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(Acs) Perugia, 12 luglio 2017 – Il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’Amministrazione regionale, presieduto da Raffaele Nevi, ha ascoltato questa mattina l’assessore Fernanda Cecchini in merito alla presenza nell’organico dell’Agenzia forestale (Afor) di numerosi dipendenti non idonei a svolgere le mansioni più pesanti e alla modifica della legge istitutiva relativamente all’inquadramento del personale.

Dall’incontro è emerso che sarebbe opportuno intervenire per razionalizzare il complesso dei dipendenti dell’Afor, agevolando la collocazione del personale parzialmente inabile, incrementando così la produttività dell’Agenzia e riducendo il fabbisogno di bilancio. Dei 453 dipendenti, circa 180 sarebbero infatti parzialmente inabili a svolgere funzioni particolarmente pesanti. Con il paradosso che l’Agenzia deve assumere persone come previsto dalle “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” (legge n.68/1999) mentre hanno già molti dipendenti che non possono svolgere tutte le mansioni.

L’assessore Cecchini ha spiegato che “la legge istitutiva risale al 2011, prima che venissero superate le Province. La Regione Umbria da allora ha dovuto fare fronte a quella riforma, anche dal punto di vista economico. Questo ha creato ulteriori difficoltà per l’attuazione della legge regionale 18 sul superamento delle Comunità montane, secondo la quale le Unioni dei Comuni avrebbero dovuto assorbire parte del personale. La riforma deve quindi essere portata a termine, sia per le funzioni che per le risorse finanziarie. In questi anni la Regione ha garantito la copertura del bilancio di Afor e le operazioni di anticipazioni di cassa legate ai tempi di pagamento di Agea e della Protezione civile. Afor ha comunque un bilancio stabile e in occasione del sisma ha svolto interventi di grande importanza, dimostrando competenza e disponibilità. Se riusciremo a reperire risorse potremo intervenire per razionalizzare e ridurre l’organico di Afor”.

“La riduzione del personale, circa 50 persone nel 2016, è stata possibile – ha infine spiegato l’Assessore – applicando la “pre-Fornero”. Ad oggi i dipendenti sono 453 operai più 54 impiegati, in totale 507. L’Afor svolge comunque molte funzioni, non tutte legate a mansioni pesanti a cui quindi possono essere destinati i lavoratori parzialmente inabili”. MP/

Fonte: Regione Umbria

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