PORCARI Condannata la banda dell’ultima ora – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

LUCCA. La banda dell’ultim’ora sceglie il rito abbreviato per ottenere lo sconto di pena di un terzo e uscire dal processo accollandosi le cinque rapine compiute e quella tentata avvenute dall’11 marzo al 5 aprile 2016 quando, grazie all’intuito e al tempismo dell’appuntato dei carabinieri Paolo Provvidenti, i due malviventi vengono smascherati e qualche ora dopo la tentata rapina a una tabaccheria finiscono in manette. Così ieri mattina – di fronte al gup Giuseppe Pezzuti e al pubblico ministero Elena Leone – Emanuele Bianchi, residente a Nave, 27 anni lunedì prossimo, viene condannato in abbreviato a 2 anni e mezzo di reclusione mentre Andrea Lazzarini, 36 anni, nato a Barga e residente a Lammari, è stato condannato a 24 mesi. Entrambi dovranno risarcire in solido 1500 euro gli esercenti che si sono costituiti parte civile.

Alla coppia di rapinatori – che stando ai carabinieri avevano commesso le rapine per procurarsi la cocaina – sono state contestate cinque rapine e una tentata rapina. Quella della mattina del 5 aprile 2016 alla tabaccheria Biagini di Sant’Anna quando Bianchi si trovò di fronte la faccia pulita dell’appuntato Provvidenti (nome omen) che in abiti borghesi e fuori dal servizio stava entrando nel locale. In quell’istante il rapinatore aveva puntato la pistola (che poi si scoprirà essere finta) in faccia al titolare intimandogli di consegnare l’incasso. Il militare non ci pensò un attimo a scagliarsi contro il malvivente tentando di bloccarlo. Non ci riuscì perché venne colpito dal calcio della pistola del rapinatore che in quel modo si guadagnò l’uscita. Ma Provvidenti, che conosce bene il suo mestiere, nonostante il colpo subìto corse sulla porta e vide l’auto su cui era salito il bandito: una Skoda City Go scura con al volante Lazzarini. Preso il numero di targa e avvertita la centrale operativa di lì a poco la coppia di rapinatori finì in trappola.

Seguirono le indagini che in sei mesi consentirono agli investigatori – attraverso testimonianze, filmati delle telecamere di sorveglianza, il revolver e gli indumenti sequestrati ai due malviventi – di attribuire a Bianchi e Lazzarini, che in quei frangenti erano ospiti di centri di recupero per tossicodipendenti a Camaiore e Montecatini, altre cinque rapine. La banda dell’ultim’ora, così ribattezzata perché si presentava negli esercizi commerciali pochi minuti prima della chiusura, ha ammesso di aver rapinato l’11 marzo 2016 la Bottega del Pane in via dei Babbi a Capannori (bottino 200 euro); il 12 marzo il negozio di alimentari Antichi Sapori in via Romana a Porcari (250 euro) e nello stesso giorno in via di Tiglio a Lucca il negozio di alimentari Ester e Giuseppe (140 euro); il 15 marzo al bar L’aperitivo in via Romana

a Montecarlo (600 euro) e nello stesso giorno pure al distributore Esso in via di Tiglio a San Filippo a bordo di una moto (700 euro). Colpi fruttati complessivamente 2000 euro. Roba – parafrasando una canzone di Enzo Jannacci – da banda dell’Ortica.

Fonte: Il Tirreno

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