[REGIONE UMBRIA] POLITICA: “INACCETTABILI E FUORI LUOGO I POST DELLA PRESIDENTE MARINI SULLA VISITA A TODI DI MATTEO SALVINI” -…

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(Acs) Perugia, 14 luglio 2017 – I consiglieri regionali della Lega Nord Emanuele Fiorini (capogruppo) e Valerio Mancini (vicepresidente Assemblea legislativa)  intervengono in maniera critica nei confronti della presidente della Regione Umbria, Catituscia Marini, per i commenti di quest’ultima legati alla visita a Todi del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. I due esponenti del Carroccio umbro nel censurare il comportamento della presidente Marini e in generale il suo operato di governo, la invitano a dimettersi: perché “farebbe la gioia di tanti cittadini umbri” (Fiorini) e perché “alla critica politica si risponde con argomentazioni politiche” (Mancini). 

A giudizio di Emanuele FIORINI “la presidente Marini dovrebbe solo vergognarsi di quanto ha scritto in un post sulla sua pagina social. Invece di pensare alla disoccupazione, alla povertà che attanaglia l’Umbria, invece di pensare alla situazione che stanno vivendo i terremotati da un anno, alla sanità e alla gestione rifiuti che fa acqua da tutte le parti e alla prossima invasione di immigrati, la Marini perde tempo in inutili sciocchezze, dimostrando ancora una volta tutta l’inettitudine che caratterizza da sempre il suo operato. Presidente,  anzi ex presidente – conclude -, la smetta di rendersi ridicola, raccolga l’ultimo briciolo di dignità che le rimane e si dimetta. Farebbe la gioia di tanti cittadini umbri”.

E Valerio MANCINI rincara la dose scrivendo che “la Marini, immagino troppo impegnata a seguire il gossip, oggi non abbia avuto modo di leggere le prime pagine dei quotidiani locali dove si parla dell’Umbria come la cenerentola di Italia e un tasso di povertà che sfiora il 12 per cento. Del resto ognuno ha le sue priorità. Per quanto mi riguarda – aggiunge – la Presidente dovrebbe chiedere scusa al nostro segretario federale e a tutti gli Umbri, poi se le rimanesse un po’ di coscienza e senso di responsabilità, dovrebbe dimettersi, perché alla critica politica si risponde con argomentazioni politiche. Se invece si inizia a toccare la sfera personale delle persone, allora vuol dire che di argomenti ce ne sono rimasti ben pochi. Nella storia della rossa Umbria non ho memoria di Presidenti della Regione che si siano mai spinti a tali bassezze, ma forse ciò è dovuto al fatto che, dopo aver perso il referendum, il comune di Todi e gran parte dei comuni italiani, la consapevolezza di essere alla frutta comincia a farsi sentire. Presidente  stia serena e non legga tanto gossip, in Umbria, dati alla mano, c’è ancora da lavorare. La cosa singolare  – conclude Mancini – è che nonostante i numerosi attacchi al suo operato da parte di centinaia di cittadini, nessun vertice del suo partito sia intervenuto a difenderla, forse si vergognano di un simile gesto?”. RED/tb

Fonte: Regione Umbria

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