[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Finanze: Peroni, Giunta attiva per rinegoziare rapporti con Stato

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Già ottenuti altri 190 milioni in due annualità

Trieste, 18 lug – “Il Governo regionale non assiste inerte allo
spirare del Patto Padoan-Serracchiani. E’ ampiamente noto che
siamo al lavoro da mesi nella costruzione di un nuovo sistema di
rapporti finanziari con lo Stato, che puntualmente definiremo
entro l’anno, e nel frattempo abbiamo portato a casa 190 milioni
in due annualità”.

Lo assicura l’assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni,
a commento di quanto affermato oggi in conferenza stampa dai
Gruppi consiliari Alternativa Popolare e Autonomia Responsabile
sul tema della rinegoziazione del cosiddetto “Patto
Padoan-Serracchiani”, sottoscritto a Roma nell’ottobre 2014 dalla
presidente del Friuli Venezia Giulia e dal ministro delle
Finanze, che regola fino a tutto il 2017 i rapporti finanziari
tra lo Stato e la Regione. Un accordo che aveva ridisegnato e
superato il patto Tondo-Tremonti del 2010.

“Siamo pienamente consapevoli – afferma Peroni – che il Patto
cesserà i propri effetti alla fine dell’anno in corso. Pertanto
abbiamo tempestivamente avviato un proficuo confronto con il
Governo, destinato a disegnare a breve un nuovo accordo
finanziario con lo Stato”.

“Come è stato più volte chiarito in sede pubblica, questo
obiettivo deve tener conto delle nuove regole in materia di
pareggio di bilancio e della correlata esigenza di garantire
maggiore stabilità al nostro gettito, superando l’attuale modello
del ‘riscosso’, a favore di un nuovo sistema, retto sul
‘maturato’. La fase di approfondimento tecnico in atto tra uffici
finanziari dello Stato e della Regione è ormai prossima a
concludersi: consentirà di rivedere con la dovuta consapevolezza
– assicura l’assessore – l’equilibrio tra compartecipazioni e
funzioni acquisite nel tempo dalla Regione”.

“A questo fronte di intervento – aggiunge Peroni – si affiancherà
quello della ridefinizione del contributo regionale al
coordinamento della finanza pubblica: contributo che il Patto
Padoan-Serracchiani ha già ridotto negli anni di sua vigenza per
oltre 800 milioni nel complesso”.

Non basta. Peroni fa anche notare come in questa fase di
costruzione di un nuovo Patto, “la Giunta non ha peraltro omesso
di vigilare sulle proprie prerogative finanziarie, tutelandole
con successo da ulteriori tagli”.

Infatti, annuncia, “è di poche settimane fa il risultato ottenuto
con il d.l. 50, con il quale il Governo ha sollevato le Regioni
autonome dagli oneri originariamente previsti dalla legge di
stabilità nazionale per il 2016. In cifre, la nostra Regione –
che quel taglio aveva nel frattempo impugnato davanti alla Corte
costituzionale – ha portato a casa 70 milioni per il 2017 e altri
120 milioni sul 2018, altrimenti destinati a gravare come nuovo
onere sui propri bilanci”.

“In sostanza – conclude Peroni – vanno riconosciute l’efficacia
dell’azione del Governo regionale e la concretezza dei risultati
raggiunti sotto il profilo della salute dei conti, nell’esclusivo
interesse dei cittadini del Friuli Venezia Giulia”.
ARC/PPD

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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