[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Aut.locali: Cal approva modalità utilizzo Fondo sociale Ater Fvg

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Udine, 19 lug – Il Consiglio delle Autonomie locali (Cal) del
Friuli Venezia Giulia, riunitosi oggi nel palazzo della Regione a
Udine, ha espresso parere favorevole su tutti i provvedimenti
all’ordine del giorno inerenti altrettante delibere approvate
dalla Giunta regionale.

Con 10 voti favorevoli e un astenuto (Uti Sile Meduna), il Cal ha
dato il via libera ai criteri per l’assegnazione, in sede di
piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni
delle Province commissariate.

Ad illustrare il provvedimento è intervenuto l’assessore
regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, che ha
sottolineato la complessità del tema e il recepimento delle
osservazioni rilevate dalla competente commissione del Cal.

Fra le modifiche inserite, come ha ricordato Panontin, vi è
l’estensione della possibilità di derogare ad alcuni criteri che
in origine era limitata a solo due categorie. Aprendo il
ventaglio delle possibilità, si è venuti incontro alle esigenze
espresse dai Comuni che possono derogare, ad esempio, dal
criterio per il quale gli immobili locati o comunque messi a
disposizione dello Stato sono assegnati ai Comuni nel cui
territorio insistono.

Le regole, dumque, serviranno al commissario per predisporre il
piano di liquidazione delle tre Province rette dalla gestione
commissariale (Ts, Go e Pn). La Provincia di Udine verrà, invece,
trattata all’inizio del prossimo anno con successiva
deliberazione e comunque nella fase della soppressione dell’Ente
intermedio.

Il Cal ha quindi approvato all’unanimità le modalità di utilizzo
del Fondo sociale delle Ater regionali presentate dall’assessore
al Territorio, Mariagrazia Santoro.

L’esponente della Giunta ha ricordato la scelta di mantenere le
risorse del Fondo sociale, pari a 11,4 milioni euro, per
l’abbattimento dei canoni degli alloggi Ater evidenziando come
“il Fondo sociale serva a compensare le minori entrate nei canoni
di locazione e nelle quote per i servizi accessori pagati dagli
assegnatari degli alloggi dell’edilizia sovvenzionata che
derivano anche da situazioni di morosità”.

Il riparto per l’anno in corso ha previsto 436.000 euro all’Ater
Alto Friuli, 1.590.000 euro all’Ater di Gorizia, 1.732.000 euro
all’Ater di Pordenone, 2.205.000 euro all’Ater di Udine e
5.437.000 euro all’Ater di Trieste.

Un fondo flessibile, secondo Santoro, le cui risorse possono
essere destinate anche a interventi di manutenzione straordinaria
e ordinaria e che avviene “sulla base di una proposta presentata
dalle aziende territoriali e adottata annualmente in sede di
conferenza dei direttori generali di ciascuna azienda”.

Via libera del Cal, infine, anche alle modifiche al regolamento
per la determinazione dei canoni di concessione e di
autorizzazione dei beni del demanio idrico regionale.
ARC/LP/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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