[REGIONE PIEMONTE] Immigrazione: si sta verificando un terzo centro di prima accoglienza

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La Regione potrebbe individuare un terzo centro di prima accoglienza per gli immigrati destinati al Piemonte. Durante la visita effettuata il 18 luglio al centro di Settimo Torinese, l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti, ha dichiarato che “il sistema regionale prevede, oltre a Settimo, una seconda struttura a Castello d’Annone in provincia di Asti, in funzione da qualche settimana. Verificheremo nei prossimi mesi le necessità e la possibile localizzazione di un terzo centro sul territorio piemontese”.

“La mia visita a Settimo – ha aggiunto – vuole essere una testimonianza della vicinanza e gratitudine della Regione nei confronti degli uomini e delle donne che quotidianamente sono impegnati nella gestione della prima accoglienza in Piemonte e nei confronti di un’amministrazione comunale che ha deciso di governare il fenomeno di concerto con le altre istituzioni. Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti, ma credo sia importante dare spazio anche alle esperienze positive. L’obiettivo della Regione è ampliare la rete dell’accoglienza, ma senza imporla, di concerto con l’Anci e le Prefetture”.

Nella mattina del 19 luglio Cerutti ha partecipato, presso il Campus Einaudi di Torino, ad seminario durante il quale la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza ha presentato il “Bando aperto per la selezione e formazione di tutori volontari per minori stranieri non accompagnati”. Secondo i dati del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, al 13 luglio 2017 erano arrivati in Italia 9.761 minori, mentre sono stati 25.846 nel 2016, 12.360 nel 2015 e 13.026 nel 2014.

“Accogliere e includere vuol dire anche metterci la faccia in prima persona – ha sostenuto l’assessora – È questo quel che viene chiesto a chi vuol diventare tutore volontario di minori stranieri non accompagnati. Si chiede coraggio e un impegno che può diventare un’opportunità di cittadinanza attiva. I tutori di questi ragazzi lo faranno in modo gratuito e avranno il compito di curare l’interesse del minore dal punto di vista legale a quello sanitario ed assicurare condizioni di vita adeguate alla sua età, che comprendano protezione, benessere e sviluppo sociale”.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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