[REGIONE UMBRIA] TERZA COMMISSIONE: PARERE FAVOREVOLE AL REGOLAMENTO SULLE AUTORIZZAZIONI ALL’ESERCIZIO DI ATTIVITÀ SANITARIE E…

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(Acs) Perugia, 19 luglio 2017 – La Terza commissione dell’Assemblea legislativa, presieduta da Attilio Solinas, si è riunita nel pomeriggio a Palazzo Cesaroni per discutere del regolamento della Giunta sulle autorizzazioni all’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie e della risoluzione sul Piano triennale per il diritto allo studio: su entrambi è stato espressa una valutazione positiva.

IL REGOLAMENTO sulle autorizzazioni all’esercizio di attività sanitarie e socio sanitarie ha ricevuto il parere favorevole di Attilio Solinas (Misto-Mdp), Marco Vinicio Guasticchi (Pd) e Silvano Rometti (Ser) e l’astensione di Marco Squarta (FdI), Sergio De Vincenzi (Rp) e Maria Grazia Carbonari (M5S). Il documento verrà trasmesso all’Esecutivo di Palazzo Donini insieme ad una nota tecnica predisposta dagli uffici dell’Assemblea ed alle osservazioni sulla prevista verifica triennale dei requisiti delle strutture avanzate dal consigliere Raffaele Nevi (FI) e accolte dalla Commissione.

COSA PREVEDE: Ai fini del Regolamento sono considerate strutture e attività sanitarie e socio-sanitarie: le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti; le strutture sanitarie e sociosanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale a ciclo continuativo o diurno; gli ambulatori che erogano prestazioni di assistenza specialistica di diagnostica di laboratorio: i centri per la procreazione medico assistita; i servizi diagnostici terapeutici ad alta tecnologia di Radiologia, con intensità radiogena maggiore di 200 kev, Tac, Pet, Radioterapia, Risonanza magnetica, Litotrissia e Adroterapia. Tali strutture necessitano di autorizzazione del Comune e anche di successiva autorizzazione all’esercizio di attività sanitaria e sociosanitaria.

Per le strutture di media complessità invece la procedura sarà più semplice: la comunicazione di avvio dell’attività dovrà avvenire tramite Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Tale procedura riguarda gli ambulatori medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, anche riabilitativa e di diagnostica strumentale non comprese nel gruppo precedente; inoltre riguarda anche gli studi medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie, singoli o associati, che utilizzano apparecchiature elettromedicali ed esercitano attività o procedure chirurgiche.

Non sono invece sottoposti alle procedure di cui sopra gli studi medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e gli studi medici, odontoiatrici e della altre professioni sanitarie che non utilizzano apparecchiature elettromedicali o non esercitano attività chirurgiche. Per questo ultimo gruppo di attività sanitarie è sufficiente la comunicazione dell’apertura dello studio alla Asl territoriale, così come gli eventuali trasferimenti.

I controlli sulle attività sanitarie e sociosanitarie e sul possesso dei necessari requisiti sono affidati ai Dipartimenti sanitari, che possono agire dopo 30 giorni dall’avvenuta comunicazione di inizio delle attività. La struttura regionale, anche su proposta dell’Asl, può disporre verifiche ogni qualvolta ne ravvisi la necessità e può procedere a sospensione, revoca o decadenza dell’autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie in caso di gravi o reiterate inadempienze. Con l’approvazione del Regolamento, c’è anche un termine di validità di due anni da rispettare per l’avvio delle opere o l’inizio dell’attività. Prima di questa modifica si erano infatti verificati casi di autorizzazioni concesse per opere e attività mai avviate che rientravano comunque nella programmazione regionale, creando una distorsione.

 

La RISOLUZIONE sul Piano triennale del diritto allo studio, predisposta in seguito all’audizione con i rappresentanti di “Altrascuola-Rete degli studenti medi” (https://goo.gl/giEyBN) e approvata all’unanimità, chiede alla Giunta regionale di “approvare il Piano triennale per il diritto allo studio assicurando il coinvolgimento degli studenti delle due Consulte provinciali nell’elaborazione del documento e tenendo in massima considerazione le proposte formulate dagli studenti; di valutare l’opportunità di definire un testo integrato delle politiche sul diritto allo studio, di realizzare forme coordinate di comunicazione mirate a rendere effettivo l’accesso alle misure a sostegno del diritto allo studio”. L’atto di indirizzo vedrà come relatore in Aula il presidente Solinas. MP/

Fonte: Regione Umbria

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