Capannori Ricevuta dal sindaco Menesini la squadra nazionale junior di aeromodellismo in partenza per il campionato europeo in Macedonia

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Capannori –

foto di gruppo

La squadra nazionale junior di aeromodellismo volo libero che porta i colori di Capannori questo pomeriggio (giovedì) è stata ricevuta nella sede comunale dal sindaco Luca Menesini. Il primo cittadino  ha voluto fare di persona insieme all’assessore  alla scuola Francesco Cecchetti, un ‘in bocca al lupo’ ai sei ragazzi provenienti dal progetto educativo ‘Aeliante’ che sabato prossimo partiranno alla volta della Macedonia per partecipare al Campionato Europeo Junior della categoria F1A Veleggiatori Volo Libero.

La squadra sponsorizzata dall’Aero Club d’Italia che disputerà la gara europea in programma a Prilep mercoledì 26 luglio è composta da Federico Vassallo, Samuele Vassallo e Francesco Della Maggiora classificatisi rispettivamente al primo, secondo e terzo posto al campionato italiano volo libero svoltosi recentemente al Padule ex Lago di Bientina a Capannori e da Elisa Andreotti, Lorenzo Del Carlo ed Emanuele Fava  in qualità di meccanici recuperatori. La squadra è stata accompagnata in Municipio dal commissario tecnico  Benito Bertolani, campione internazionale di aeromodellismo di 24 categorie, da Mario Motta insegnante della scuola ‘Piaggia’ responsabile del progetto ‘Aeliante’ e da Luciano Di Gino presidente dell’associazione ‘Aeliante’.

“Sono davvero  orgoglioso di questi ragazzi – ha detto il sindaco Menesini – e dei loro importanti risultati ottenuti grazie alla passione e all’impegno  con cui si applicano a questa disciplina. Naturalmente facciamo tutti il tifo per loro e ci auguriamo che tornino vincitori”. 

I componenti della nazionale di aeromodellismo volo libero hanno un’ età compresa tra i 15 e i 16 anni  e provengono tutti dal progetto ‘Aeliante’,  che insegna ai ragazzi a costruire aeromodelli  in balza e depron ed ha un valore altamente educativo e formativo essendo rivolto anche ai ragazzi che presentano disagi o hanno delle disabilità. Il suo scopo infatti, oltre a quello di insegnare come si costruisce un aeromodello, è anche quello di creare relazioni tra i giovani e di comunicare l’importanza di costruire qualcosa tutti insieme.

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